È da moltissimo tempo che non vediamo più su grande schermo Eddie Murphy in un ruolo da protagonista che possa esaltare le sue capacità.

L’ultimo film valido interpretato dal nostro è forse Dreamgirls, risalente al 2006, ma senza dubbio uno dei personaggi più famosi dell’attore afroamericano è quello di Axel Foley.

Le notizie riguardo un possibile Beverly Hills Cop 4 si stanno rincorrendo da mesi e Eddie Murphy ha chiarito in un’intervista concessa a Playboy alcuni dettagli sulla produzione, non risparmiando giudizi aspri sui capitoli precedenti: “Non penso che le riprese inizieranno a marzo, ma di sicuro saranno a Detroit. E prima che succeda qualcosa devono sistemare la sceneggiatura. Questo film deve essere giusto. Il terzo capitolo era spazzatura.

Quando viaggio all’estero la gente ancora mi riconosce come Axel Foley. Mi chiamano così. Tutti quei film che ho fatto, e ancora se ne ricordano. Se dobbiamo fare Beverly Hills Cop 4 dev’essere giusto, non dobbiamo girare solo per avere un grande assegno. Non mi servono più, quelli.”

Murphy ha anche svelato qualche segreto riguardo al tentativo fatto per creare una serie tv, poi abortito sul nascere in modo divertente: ”Dovevo essere nell’episodio pilota, e pensavano che dovessi essere nel cast principale. Ma non farò Beverly Hills Cop in televisione. Ricordo che quando hanno fatto i primi test c’erano queste manopole che giravi a secondo se ti piacesse quello che vedevi.

Ma quando Axel è comparso alcune persone le hanno girate cos’è tanto che si sono rotte. Allora l’emittente ha detto che non avessi potuto essere nel pilota allora la serie non avrebbe avuto senso

Qualche screzio ha riguardato anche i suoi rapporti con i produttori del serial: “Ricordo che in sala di montaggio mentre lavoravamo su un promo un produttore arrivò e mi chiese se avessi potuto fare la mia risata e dire ‘sono tornato’. Ho risposto che la gente avrebbe pensato che fossi diventato matto.

Eddie Murphy, l’attore più strapagato del 2012, ha anche parlato del suo prossimo film Cook, un dramma diretto da Bruce Beresford. “È davvero serio e triste. Interpreto un cuoco che è anche un musicista che viene assunto da una mamma single con una malattia terminale. Dovrebbe vivere sei mesi, perciò si prende cura di lei e della figlia; ma lei combatte con tanta forza che riesce a vivere per altri sei anni. Il mio personaggio viene risucchiato da questa famiglia, da questa tragedia. È una storia vera, e sarà un film devastante.