al prestigioso incarico di presentatore alla cerimonia degli Oscar che avrà luogo il prossimo 26 febbraio presso il teatro Kodak di Los Angeles, seguendo l’uscita di scena di colui che doveva esserne il produttore – anche suo collaboratore creativo da tempo – Brett Ratner, il quale ha dovuto presentare le sue dimissioni per aver fatto affermazioni oltraggiose rispetto all’omosessualità.

Eddie Murphy si dichiara consapevole della bontà delle ragioni di ambedue le parti in causa – l’organizzazione dell’evento supervisionata da Tom Sherak da una parte e l ’amico e regista Brett Ratner dall’altra – e, nonostante l’entusiasmo nutrito per la sua partecipazione agli Oscar in veste di conduttore fino a questo momento, ha deciso di far sfumare questa opportunità per mostrare la sua solidarietà all’ex produttore della “grande notte” tanto attesa, sia dal pubblico che dalle star.

Con apprezzabile savoir faire Murphy afferma di essere consapevole che colui che prenderà il suo posto saprà dare vita allo spettacolo altrettanto bene.

Ma non è ancora stato nominato nessuno, e quindi è difficile poter fare previsioni in merito.

Diversamente Brett Ratner è stato rapidamente rimpiazzato da Brian Grazer, un regista di lunga carriera e confermata fama, avendo già vinto dieci anni fa l’ambitissima statuetta dorata per Beautiful Mind.