Qualche tempo fa, in Italia, si è parlato a lungo dell’esperienza di Che bella giornata, il film di Checco Zalone prodotto da Medusa che riuscì a superare negli incassi anche La vita è bella di Roberto Benigni. Una performance che valse pure un Tapiro d’oro da “Striscia la notizia” al buon Luca Medici per non aver inserito nel contratto clausole particolari legate ai risultati del botteghino.

Chi non ha avuto problemi di questo tipo nella sua carriera, invece, è l’americano Eddie Murphy (foto by infophoto), considerato dalla rivista Forbes, l’attore “più strapagato” del 2012. Un’etichetta che, a differenza di quanto possa sembrare, è tutto fuorché positiva. Murphy, infatti, per il secondo anno consecutivo ha fatto incassare ben poco al botteghino, in funzione del suo cachet.

Più nel dettaglio, ogni dollaro elargito all’attore ne ha prodotti 2,30 al botteghino. In sostanza il film ha incassato solo poco più del doppio dei soldi versati nelle sue tasche. Alle spalle di Murphy, in questa particolare classifica, si sono piazzate Katherine Heigl (1 a 3,40) e Reese Whiterspoon (1 a 3,90). Numeri che faranno ben riflettere i prossimi registi e produttori, prima di promettere cachet da nababbi.