All’età di trent’anni Michael Jackson già si era sottoposto a svariate operazioni chirurgiche: aveva cambiato il naso, il taglio degli occhi, gli zigomi e la bocca. Il cantante è sempre stato molto criticato per questa scelta di vita che per tutti era il simbolo del rifiuto della sua afro-americana. “Devi smetterla con le operazioni di plastica! Il pubblico non ti riconosce più!”: queste le parole del manager Frank Di Leo a Michael che, alla fine degli anni Ottanta, aveva già cambiato drasticamente tutti i suoi lineamenti. Ma la verità era un’altra.

All’epoca il giovane cantante confessò in lacrime al suo manager che lo scopo di tanti interventi chirurgici era cancellare il più possibile qualsiasi somiglianza avesse con il padre:

“Devo cancellarlo, devo tagliarlo. Ancora adesso quando mi guardo allo specchio vedo le sue sembianze, non lo sopporto”.

Quel padre, infatti, aveva abusato ani prima del figlio, picchiandolo senza pietà e ricorrendo spesso anche alla cinghia dei pantaloni. Ecco perchè Michael cadeva preda di una terribile ansia ogni volta che il padre si faceva vedere ad un suo spettacolo. Frank Di Leo appuntò queste confessioni sui suoi diari, e le registrò sia in video che su nastri. Poco anni prima della morte lo stesso manager ha però affidato tutto il materiale al collega Mark Lamica, chiedendogli di pubblicarle. Oggi Lamica ha fatto trapelare queste rivelazioni, ma non ha voluto menzionare tutto perchè sta negoziando con due editori per l’uscita di un libro dedicato all’argomento il prossimo autunno.