Questa settimana è stato presentato alla stampa italiana Easy – Un viaggio facile facile. La commedia surreale scritta e diretta da Andrea Magnani e interpretata da Nicola Nocella. Si, italiana, perché la prima assoluta è stata data al Festival di Locarno, in Svizzera, dov’era in concorso. “Se dovessi definire Locarno, direi emozionante”. Ha raccontato l’attore. “Perché quando 3.000 persone vedono un tuo film, e lì io e Andrea non avevamo idea di come avrebbe reagito il pubblico, vedere, sentire l’energia di tutte quelle persone che ridono e fanno il viaggio di Easy assieme al protagonista, è stata veramente la più grande emozione della mia vita”.

Easy è anche roadmovie. Un ragazzone depresso porta un carro funebre fino in Ucraina per un favore al fratello. Un viaggio un po’ folle che riporterà Isidoro, detto Easy, a riconsiderare sé stesso. Magnani ha intersecato vari generi in questa commedia, anche i più insospettabili. “Da quando ero piccolo sono sempre stato legato a un certo cinema western. Quello che raccontava questi cavalieri che percorrevano lande desolate. Per me in questo senso Easy è un western”. Poi il regista con alle spalle due documentari e la scrittura dell’Ispettore Coliandro ha continuato sui suoi riferimenti cinematografici. “Di film con bare ce ne sono tanti, da Leningrad Cowboys go America a Il responsabile delle risorse umane. Però nessuno di questi è intervenuto come riferimento. Forse più certo cinema scandinavo, surreale, che a me piace molto. Ma anche la commedia italiana di qualche anno fa può avermi certamente ispirato”.

Caratteristiche che inseriscono Easy nel genere comico invece sono inquadrature spesso centrate sul protagonista, sulle sue reazioni, asciugando sugli interventi degli interlocutori riflessi nelle espressioni di Nocella. “Lì siamo andati sempre in sottrazione. Ho cercato di renderlo il più profondo possibile”. Ha spiegato Magnani. “È stato questo il tentativo. Ma si riallaccia anche alle esperienze che avevo avuto nella scrittura televisiva di fiction dove però nulla è piano d’ascolto, ma legato al dialogo e a quello che succede. Io invece avevo voglia d’indagare sul personaggio e di stare su di lui”. E stare con Easy/Nocella è proprio un’esperienza perché nell’impresa di portare la cassa funebre con questo sconosciuto dentro si rivelerà un’avventura impervia piena di scene pericolose, anche a cavallo della stessa bara in un fiume freddissimo. “La temperatura credo fosse 4 gradi, che è la minima prima del ghiaccio. Paura per il freddo ma anche per le rapide che facevano correre parecchio”. Ha ricordato Nocella sulle sue peripezie da set non perdendo l’occasione per riderci su. “Ma vi assicuro che non è stata la più faticosa, complessa o terrorizzante. Se posso usare questo termine. Ogni giorno arrivavano sul set strumenti diversi come gru che mi avrebbero tenuto appeso. Ero convinto di andare a fare una commedia invece è stato il mio Revenant”.

L’attore, spiccata vis comica, per la sua somiglianza è dolcemente perseguitato dal paragone con John Belushi. “È capitato che mi offrissero film descritti come il Blues Brothers all’italiana, il nuovo Animal House e così via. John veniva da un posto a 35 chilometri da casa mia. Lui era albanese, io pugliese. Antropologicamente siamo nello stesso territorio”. Poi, prendendo coraggio, ma senza spocchia o megalomania, anzi, con tanto cuore e un pizzico di sana incoscienza ha scavalcato il suo pudore, come un artista coi piedi saldi a terra, aggiungendo un liberatorio: “Questo è il mio Chiamami Aquila! È enorme la cosa che sto dicendo, ma me ne prendo la responsabilità. Se mai una volta nella vita ho fatto qualcosa che potrebbe ricordare vagamente John Belushi, è proprio Easy. Del resto l’unica cosa che mi è riuscita meglio di lui è stata compiere 34 anni”. Ha ricordato con rispetto e nostalgia per il grande comico scomparso a 33 anni nel 1982.

Il film parla di felicità perduta e da ricostruire… a volte canta pure. Di produzione ucraina e italiana, finanziato anche dal Fondo per l’Audiovisivo MiBact di Friuli Venezia Giulia, è stato acquistato anche dai mercati di Cina e Turchia. Sarà invece nelle sale italiane dal 31 agosto, distribuito da Tucker Film, ma fino a quel giorno regista e attore presenteranno anteprime per incontrare il pubblico in molte città dello Stivale.