L’ex star di “Glee” Mark Salling è stato trovato morto nel Los Angeles River, vicino alla sua abitazione a Sunland. Secondo Tmz, che cita fonti delle forze dell’ordine, l’attore si sarebbe suicidato impiccandosi: al momento il suo legale non rivela le cause del decesso.

A pesare sulla sua decisione di farla finita la sentenza, attesa nelle prossime settimane, che lo avrebbe potuto condannare al carcere (dai 4 ai 7 anni di prigione) per possesso di materiale pedopornografico. Nel corso di una perquisizione, infatti, sul suo pc erano state ritrovate circa 50mila foto di minorenni: Salling, sempre secondo Tmz, avrebbe provato a suicidarsi tagliandosi le vene ma, anche in quel caso, il suo avvocato non aveva confermato la vicenda. L’ex star di “Glee”, tra l’altro, era stato coinvolto in altri due casi: il primo, una presunta violenza ai danni di una donna che lo aveva accusato di averla costretta ad un rapporto sessuale senza protezione; il secondo, una presunta aggressione ai danni di una sua ex fidanzata che, dopo una battaglia legale, aveva chiesto ed ottenuto 2,7 milioni di dollari.

Una vicenda, quella della morte di Salling, che richiama alla mente il decesso di Corey Monteith, ucciso da un mix di eroina e alcol nel 2013 in un hotel a Vancouver.