Dustin Hoffman in una recente intervista si è scagliato pesantemente contro il cinema. Non tutto il cinema in generale, quanto quello di oggi, giudicato dal grande attore come il peggiore degli ultimi 50 anni. Un periodo del tutto negativo, quello attuale? Niente affatto, perché secondo il protagonista de Il laureato le serie televisive stanno invece attraversando un periodo davvero d’oro.

Dustin Hoffman attacca in maniera molto vigorosa Hollywood, la Hollywood attuale sempre più carente di idee originali e sempre più a caccia di facili guadagni con sequel, prequel, remake, reboot e quant’altro.

Intervistato dal quotidiano britannico The Independent, Dustin Hoffman ha affermato: “il cinema sta vivendo la sua fase peggiore, da cinquant’anni a questa parte”. Al contrario la televisione è “al suo meglio”.

Un esempio di come la situazione sia cambiata rispetto al passato è offerto dall’attore con il suo film più celebre, Il laureato: “Risulta estremamente difficile credere che si possano portare avanti opere di un certo valore con i capitali ridotti al minimo che circolano oggigiorno. Noi abbiamo girato Il laureato che poteva poggiare su delle basi solide: la sceneggiatura era meravigliosa, gli autori spesero tre anni prima di dare alla luce lo script, il regista era eccezionale e poteva contare su un cast ed una troupe altrettanto eccezionali. Nonostante si trattasse di un piccolo lungometraggio, le azioni si svolgevano all’interno di quattro pareti, con pochi attori protagonisti, quel lungometraggio richiese ben cento giorni di riprese”.

Se il cinema americano attuale secondo Dustin Hoffman se la passa davvero male,tutt’altra opinione ha riguardo alla televisione, un mondo da lui recentemente avvicinato con Luck, sfortunata serie della HBO trasmessa a cavallo tra il 2011 e il 2012 per appena una stagione.

A proposito della tv, Dustin Hoffman dice: “Credo che ora la televisione stia attraversando la sua fase più prospera, al contrario del cinema, che sta affrontando il suo periodo più buio. Nei cinquant’anni di cinema che io ho vissuto ed in cui mi sono destreggiato svolgendo alcuni ruoli, questo periodo è senza dubbio il peggiore che il cinema abbia mai vissuto”.