In arrivo nelle sale italiane il 31 agosto, il dramma bellico Dunkirk è già stato salutato dalla critica specializzata come l’ennesimo capolavoro del regista Christopher Nolan, già autore di alcuni dei maggiori successi cinematografici degli ultimi tempi, tra cui Interstellar, Inception e la trilogia de Il Cavaliere Oscuro.

Il film racconta con poche parole e in modo cronologicamente sfalsato l’omonima celeberrima battaglia della Seconda Guerra Mondiale, durante la quale centinaia di migliaia di truppe britanniche ed alleate vennero circondate dalle forze nemiche. Intrappolate sulla spiaggia con le spalle rivolte verso il mare, le truppe si trovarono ad affrontare una situazione impossibile mentre il nemico si stringeva intorno a loro.

La struttura del film è così tripartita, divisa com’è a seconda del fronte della battaglia: terra, mare e aria. Gli Spitfire della RAF si sfidano col nemico in cielo aperto sopra la Manica in difesa degli uomini intrappolati a terra. Nel frattempo, centinaia di piccole imbarcazioni capitanate da militari e civili tentano un disperato salvataggio, mettendo a rischio le proprie vite in una corsa contro il tempo per salvare anche solo una piccola parte del proprio esercito.

Ma il vero punto di forza della pellicola di Nolan è rappresentato dal cast stellare che vede recitare fianco a fianco Kenneth Branagh, Harry Styles, Cillian Murphy, Mark Rylance e Tom Hardy.

Tra le particolarità del film, che è tratto da una sceneggiatura originale dello stesso Nolan, c’è l’utilizzo della tecnologia Imax insieme al formato 65mm.

Nella prima nuova featurette i produttori, gli attori e il cineasta raccontano come sono state create le scene con protagonisti gli aerei, e in particolar modo gli Spitfire.

Nella seconda featurette i videomaker riflettono su come la regia e la sceneggiatura del cineasta siano funzionali a rimettere in scena una vera e propria corsa contro la morte, coniugando spettacolarità e rispetto per la verità storica.

L’ultima featurette invece è incentrata sulle condizioni climatiche avverse con cui hanno dovuto confrontarsi tutti coloro che frequentavano il set di Dunkirk, dalle bufere terribili alle maree improvvise che distruggevano parte della scenografia.