In un paesino dell’entroterra spagnolo arriva Edoardo, musicista in crisi che ha deciso di prendersi una pausa da tutto. Lo invita un amico divorziato alle prese con un’altra donna da corteggiare. Il coro di voci stonate del paese sarà la nuova sfida di Edoardo: prenderli sotto la sua ala per migliorarne le prestazioni canore. Durante le prove nasce una complicità con la voce femminile più talentuosa, ma l’ex-marito, barbiere del paese, resta in agguato sotto il comando di un anziano ex-generale franchista dai modi goffamente marziali.

Il piccolo circo di anime messo in scena da Anna Di Francisca viene fuori come una commedia giocosa sui sentimenti di uomini e donne in un ambiente piccolo dove si sta sempre vicini. I crocchi di donne mature che fantasticano sul nuovo arrivato, il giovane pianista romantico che aspetta la sua prima volta, la perpetua della chiesa che non parla ma sogna amanti toreri sono soltanto alcuni dei personaggi intorno a questa storia corale. Di nome e di fatto. Due uomini, quattro donne e una mucca depressa è una commedia leggera che senza troppi picchi fa sorridere positivamente. Rivolta ad un pubblico maturo e ironico, gioca a inseguire le affinità elettive con garbo e levità. Miki Manojlovic è il protagonista, ma intorno a lui gravitano Maribel Verdù nei panni della donna insoluta dalla grande voce e l’ex-marito barbiere, un Neri Marcoré che duetta in spagnolo con Hector Alterio. Nel cast anche le nostre Serena Grandi e Ana Caterina Morariu. Quanto alla mucca depressa del titolo, quello è l’elemento estraneo e surreale da scoprire al cinema.

Per Edoardo sarà soltanto un momentaneo stacco dalla realtà romana o un cambio di vita definitivo? Certo, Manojlovic è un signor attore, anche poliglotta, ma come italiano non è poi così credibile. Nonostante parli benissimo la nostra lingua, il pur leggero accento slavo si distingue chiaramente, e passarlo per romano rappresenta una piccola forzatura inutile quando di maestri di musica non italiani nella capitale ce ne sono tanti. A prescindere da questa nota a margine, i meccanismi di gelosie, passioni, insicurezze di ogni personaggio fioriscono in maniera misurata e verosimile su una sceneggiatura genuina e una regia molto attenta ai dettagli espressivi di ogni attore e attrice. Sarà al cinema dall’8 giugno, distribuito da Mariposa.