Venerdì 18 maggio, nel cuore della notte a Cannes è apparso Dracula che, invece di fra paura, però, ha fatto quasi sorridere i tanti giornalisti accorsi per vedere il nuovo lavoro del maestro dell’horror italiano.

Dracula 3D” non ha convinto nessuno, nonostante i mirabolanti effetti speciali utilizzati per la produzione della pellicola.

Dario Argento ha rispettato in pieno la tradizione di Dracula, riprendendo la storia così come ce l’ha raccontata Bram Stoker, ma l’omaggio, se queste erano le intenzioni del regista, si è trasformato in un qualcosa che assomiglia molto ad una parodia.

Anche la parte recitatoriale vive tra alti e bassi. Da un lato il bravo Thomas Kretschmann (Dracula), a cui fa da controparte una recitazione non proprio brillante di Asia Argento, che interpreta Lucy, l’amica vampira di Dracula con poteri telepatici.

Ma, oltre alla recitazione discutibile, resa ancora meno credibile dalla pronuncia inglese stentata di alcuni degli interpreti, sono anche le ambientazioni che non convincono. Il tutto crea un effetto quasi farsesco, che fa della pellicola una sorta di parodia della paura.

Ho immaginato un Dracula più rispondente alla visione classica, volevo insomma recuperare quello davvero cattivo, quello che faceva paura davvero.

Forse il maestro non è ancora padrone dei nuovi mezzi tecnologici del 3D e degli effetti speciali.