Arriva come una doccia gelata la notizia choc dell‘annullamento del matrimonio tra Valeria Marini e Giovanni Cottone. L’imprenditore italiano risultava già sposato in chiesa e la showgirl ha ammesso di non saperne niente. La versione dei fatti di Cottone è ovviamente opposta e quindi tra i due adesso le accuse e i malumori si sprecano.

Al settimanale “Visto” la Marini ha ribadito la sua verità:

“Sono stata ingannata, perché ho creduto in un amore che si è rivelato un equivoco. Sapevo che il mio ex marito era stato già sposato civilmente e che aveva un figlio, ma non ero assolutamente a conoscenza di un matrimonio ancora precedente, celebrato in chiesa e dal quale erano nati i suoi primi due figli. Ho scoperto la verità attraverso una lettera anonima. È riuscito a nascondermi una famiglia, due figli. Non ha tradito solo me e tutto ciò in cui credo, ma ha mentito davanti a Dio”.

Secondo la showgirl, l’ex marito era quindi solo in cerca di notorietà:

“Credo che lui mi abbia sposata per la mia popolarità. Mi ha puntata e mi ha avuta. Io ero un perfetto biglietto da visita. Era attentissimo, premuroso come nessun altro. Dal giorno dopo il matrimonio, invece, si è mostrato un altro uomo, mi ha tolto il sorriso”.

L’imprenditore, dal canto suo, ha invece accusato la Marini di mentire e ha rilasciato queste dichiarazioni allo stesso rotocalco:

“Quelle di Valeria sono tutte panzane… Le pare che avrei mai potuto nascondere due figli ai quali sono legatissimo? È vero: 39 anni fa in prime nozze mi sono sposato in chiesa, ma il matrimonio è finito presto e ho chiesto l’annullamento. Soltanto ora ho saputo che, per un vizio di forma nella procedura dell’annullamento, il matrimonio era ancora valido. Valeria era a conoscenza sia di queste mie prime nozze, sia dei miei figli. Tutto ciò non può cancellare l’investimento sentimentale e anche economico che il matrimonio con Valeria ha comportato. Io di Valeria sono stato veramente innamorato, volevo renderla felice e per lei ho fatto il possibile e l’impossibile”.