Dopo 22 anni dalla sua scomparsa misteriosa è tornato alla ribalta il caso di Ylenia Carrisi, figlia di Al Bano e Romina Power. Le ultime notizie parlano di un prelievo di Dna fatto dal cantante e dalle altre sue figlie per confrontarlo con quello di un corpo di una ragazza ancora non riconosciuta ritrovato a Holt in Florida il 15 settembre 1994.

La vicenda è stata affrontata anche durante la trasmissione “Chi l’ha Visto?” dove Al Bano ha confermato di aver inviato i suoi campioni genetici e di essere in attesa di ulteriori riscontri medici dall’America. La donna morta negli Stati Uniti sarebbe stata uccisa da un camionista serial killer, ormai detenuto da anni e su cui sta indagando uno sceriffo americano. Secondo le dichiarazioni dell’agente, l’omicida avrebbe confessato il reato, parlando dell’omicidio di una giovane autostoppista che si faceva chiamare Suzanne, conosciuta in una stazione di servizio di Tampa, sempre in Florida. Per ora si tratta solo di ipotesi e bisognerà quindi aspettare i risultati circa il confronto del prelievo genetico per giungere a delle conclusioni concrete. Intanto, però, è un particolare inquietante che sta scatenando l’opinione pubblica: secondo la ricostruzione facciale della vittima la donna uccisa sarebbe, infatti, molto simile a Ylenia ma ancora non è dato sapere se si tratta di semplice coincidenza o di una sorprendente svolta nelle indagini.