Ha scalato le classifiche musicali italiane degli anni ottanta segnando in maniera indelebile la musica nostrana: Donatella Rettore e la sua iconica chioma bionda ossigenata compiono 60 anni.

Se bene le pagine sul web indichino il 1955 come anno di nascita, la “Divina” della musica italiana non ha mai svelato ufficialmente la data giusta: d’altronde, citando il suo sito ufficiale, “l’anno, ovviamente, ad una divina non si chiede!”. Dal Veneto, dopo aver conseguito il diploma, Miss Rettore si trasferisce a Roma per rincorrere il suo grande sogno nel mondo della musica: dopo qualche anno di gavetta nel 1973 incide la sua prima canzone “Anche se non lo sai”, mentre un anno dopo arrivano i suoi primi 45 giri con “Quando tu” e “Ti ho preso con me”.

Una strada che, nel 1974, l’ha fatta unire con colui che diventò poi un compagno sia nella musica sia per la vita, ma con il quale si è sposata solamente nel 2005: Claudio Rego. Dopo qualche delusione iniziale nel 1978 arriva la svolta ufficiale con la consacrazione della Rettore che tutta Italia conosce: persi i chili di troppo e tingendo la sua chioma di biondo platino, con un look decisamente rock un anno dopo scala le classifiche della musica italiana con la celebre “Splendido splendente” contenuto nell’album “Brivido divino”.

Miss Rettore unisce un mix che ha catturato il pubblico e la stampa: oltre ad essere una cantautrice intelligente è anche bella e con un atteggiamento aggressivo. Dopo il grande successo, l’album da inizio alla trilogia che richiama due brani dell’album, “Brivido” e “Divino Divina”. Negli anni ’80 la Divina rilascia un altro singolo, “Kobra”,contenuto nell’album “Magnifico delirio”, il quale si rivelerà essere un nuovo classico di repertorio per gli anni a venire, svettato in cima alle classifiche di vendite con un secondo posto al Festivalbar ’80 e che le fa vincere “Vota la Voce” come artista femminile dell’anno.

A strada spianata, sempre graffiante e irriverente, tra il kitsch e il genio, Donatella è riuscita a catturare l’attenzione nientemeno che di Elton John e Bernie Taupin i quali scrissero per lei il brano “Remember”. Contro le censure, nel 1982 esce con il singolo “Lamette”, dove con ironia inneggia al suicidio,  mentre nel 1989, per festeggiare i dieci anni dal successo di “Splendido Splendente” viene pubblicata la raccolta “Ossigenata”.

Nel ’94 la Divina partecipa per la quarta volta a Sanremo con “Di notte specialmente”, una ballad rock che le farà guadagnare un decimo posto ma un ottavo posto nella classifica dei singoli più venduti. Nel 1996, invece, arriva un disco dal vivo, “Concert”, contenenti i più grandi successi ma anche due inediti: “Fax”, scritta con Elio e Le Storie Tese, e “Lasciamo vivere gli abeti, coloriamo le suore”. Per i 20 anni di carriera Miss Rettore festeggia con un remix di “Splendido Splendente”, versione 2000 e distribuito solo su vinile per le discoteche di tutta Italia. Negli anni 2000 Rettore torna in sala di incisione per rilasciare prima il singolo “Lupi” (2002) e poi “Bastardo” (2003).

Oltre alla musica c’è anche la televisione: nel 2004 Miss Rettore appare per soli tre minuti nel reality del Grande Fratello per poi partecipare nello stesso anno a La Fattoria dove si è messa in gioco vestendosi da contadina. Nel 2005 Rettore torna alla musica con il nuovo album “Figurine”, anticipato dal singolo “Konkiglia” e un remix della hit “Splendido Splendente”, mentre nel 2008 nasce il cofanetto “Stralunata” con due CD, un DVD e un libretto fotografico. Quarant’anni di carriera che nel 2011 l’hanno portata a pubblicare il tredicesimo album di inediti, “Caduta Massi”, mentre nel 2012 pubblica una nuova raccolta “The Best of the Beast” nella quale propone nuovamente alcuni dei suoi brani più celebri.