Sono quasi vent’anni che il visionario regista Terry Gilliam tenta di portare a termine uno dei suoi più grandi sogni cinematografici: la trasposizione del celebre Don Chisciotte di Miguel de Cervantes. Un’impresa concepita nel 2002 e sospesa per mancanza di fondi, ripresa poi nel 2010 e nuovamente interrotta per via di un disastro meteorologico (un violento nubifragio che colpì il costosissimo set), per poi diventare solamente un documentario intitolato Lost in La Mancha

Si sa, però, che inseguire le proprie ossessioni è spesso una chiave per arrivare al successo, e così Gilliam ci riprova ancora e prova a chiudere il cerchio ricominciando le riprese per The Man who Killed Don Quixote entro la fine del 2014. Nei panni del Cavaliere ci dovrebbe essere ancora  Jean Rochefort, mentre nel ruolo del realista Sanch Panza il buon Johnny Depp. Tutto resta più o meno uguale all’idea iniziale, a parte un picolissimo particolare: il tempo dell’azione che non sarà più il 17° secolo, bensì i giorni nostri.

L’opera, infatti, si ambienterà nel presente e consisterà in una vera e propria riflessione metacinematografica su come il cinema possa danneggiare le persone. Protagonista del film sarà un regista che ha realizzato una pellicola su Don Chisciotte, e sull’effetto che ciò ha avuto sulle persone coinvolte nella lavorazione: alcuni sono impazziti, altri sono diventati addirittura alcoolizzati o prostitute.