Senza alcun timore di smentita si può tranquillamente affermare che se gli italiani all’estero sono così favorevolmente accolti (con tutte le dovute eccezioni del caso) uno dei meriti principali va attribuito alla grande fortuna che la canzone Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno, prontamente ribattezzata Volare, ha riscosso in tutto il mondo.

L’artista di Polignano a Mare, nato il 9 gennaio del 1928 e scomparso vent’anni fa a Lampedusa, è stato uno dei due cantanti italiani che sono riusciti a imporsi sul mercato discografico statunitense esprimendosi in lingua originale (Renato Carosone è l’altro artefice di questo miracolo). Modugno contestualmente è ricordato anche come uno degli artisti tricolori che hanno venduto di più al mondo, con oltre 60 milioni di dischi sparsi per tutta la Terra.

Inizialmente Domenico iniziò la propria carriera come attore, iscrivendosi al Centro Sperimentale di Cinematografia. Durante questa prima fase venne subito notata la sua voce portentosa, già allenata da esibizioni in dialetto salentino di canzoni popolari e brani di sua composizione (in ogni caso sempre ispirati alla tradizione dei cantastorie).

Dopo alcune apparizioni televisive, durante le quale venne elogiato anche da Frank Sinistra, a metà degli anni ’50 fece il suo debutto musicale incidendo La cicoria e Ninna nanna, due canzoni che diverranno importanti nel reportorio di Modugno insieme a La donna riccia, La sveglietta, Lu pisci spada,  Io, mammeta e tuVecchio frac. Ma l’esplosione mediatica vera e propria si ebbe nel 1958, quando vinse il Festival di Sanremo insieme a Johnny Dorelli con il brano che lo avrebbe reso immortale, Nel blu dipinto di blu.

Sarebbero poi seguite nuove partecipazioni a film, spettacoli teatrali e televisivi, nonché due collaborazioni celebri come quella con Salvatore Quasimodo, di cui metterà in musica due poesie, e Pierpaolo Pasolini, il quale gli scriverà il testo di Cosa sono le nuvole?. Il cantante reciterà nel cortometraggio omonimo e poi canterà la canzone dei titoli di testa di Uccellacci e uccellini.

Modugno negli anni ’80 si impegnò anche in politica, schierandosi con il Partito Radicale in una serie di battaglie civili a favore dei disabili, venendo eletto nel 1987 come parlamentare.

Domenico Modugno è stato uno dei simboli dell’italianità all’estero, nonché uno degli interpreti più celebri della canzone italiane, configurandosi come uno dei primi cantautori del Paese, atipico nella sua scelta privilegiata del dialetto e il suo grande interesse per il mondo delle arti nel suo complesso.

Foto credit: Trio film, Franca Film, Centre Cinema