Update 12.35: Barbara D’Urso è intervenuta questa mattina su Radio Monte Carlo all’Alfonso Signorini Show. A proposito della polemica sull’ultima puntata di “Domenica Live” la conduttrice ha dichiarato: “Se qualcosa ha dato fastidio alle famiglie che fanno parte del Moige, chiediamo perdono. Io ero un pochino al di fuori perché non avevo visto tutti i servizi perché non erano arrivati in tempo, ma mi piacerebbe anche che ogni tanto oltre alle polemiche che ci stanno, si raccontassero anche storie tipo quella di Paola che ha messo in vendita il suo rene per salvare il suo fidanzato in coma e ieri “Pomeriggio 5” ha fatto in modo che i telespettatori le consegnassero più di 100.000 euro per aiutare questo ragazzo. Ieri abbiamo trovato lavoro a un padre di famiglia che è stato in carcere ingiustamente per tre anni e 4 mesi con 5 bambini e una moglie da mantenere. Accade anche questo. Poi magari c’è una piccola scivolatina. Io chiedo perdono, ma siccome ci metto la faccia, difendo il mio programma e la mia squadra. Chiedo comunque scusa a nome mio e a nome di tutti”.

“L’Italia è un Paese molto bacchettone e moralista, ma in realtà siamo un’Italia a luci rosse?”. Questa è al domanda che il Moige ha rivolto in merito ai servizi mandati in onda durante Domenica Live (leggi qui altre news sul programma), il programma condotto da Barbara D’Urso (foto by InfoPhoto) su Canale 5.

Il Movimento Italiano Genitori ha notato come i filmati che vengono trasmessi durante la trasmissione in diretta da Cologno Monzese siano spesso a sfondo sessuale (clicca qui per sapere cos’ha rivelato Franco Trentalance a Lucignolo): partendo dall’indagine per pedofilia che riguarda il fonico dei Modà, gli abusi dei caporali nella caserma di Ascoli, il professore di Saluzzo che aveva rapporti con le sue alunne minorenni, la clinica per i “malati di sesso”, per arrivare ai servizi su come ottenere un lavoro in cambio di sesso e i parcheggi dell’amore.

Elisabetta Scala, responsabile dell’Osservatorio Media del Moige, ha raccolto numerose proteste da parte di alcuni genitori che lamentano l’eccessiva presenza dell’argomento sessuale all’interno della fascia protetta. “Servizi, interviste e linguaggio adatti ad una seconda serata. Ci appelliamo alla responsabilità sociale delle aziende, perché non continuino a inserire spot in questo programma trash che viola la sensibilità e la dignità dei nostri figli. Diciamo basta a queste porno-domeniche”, è così che i genitori si sono espressi nei confronti del programma pomeridiano di Canale 5.

Le domeniche a luci rosse di Canale 5 sono ormai nel vortice, mentre Barbara D’Urso viene dichiarata innocente direttamente dai vertici di Mediaset che la difendono, affermando che la conduttrice non era a conoscenza del contenuto dei servizi trasmessi (scopri qui la nuova web tv firmata Mediaset).