Nella sezione dedicata agli eventi speciali di quest’ anno, il Festival del Cinema di Roma ha presentato un documentario centrato su una figura femminile tra le più affascinanti e rilevanti dell’ intero panorama cinematografico italiano, l’ attrice Laura Betti.

Il titolo – La Passione di Laura – è esemplare del personaggio che racconta, dall’ infanzia sino alla morte di Pier Paolo Pasolini , di cui ne fu l’interprete feticcio e sua grande amica.

Il documentario raccoglie materiali e testimonianze varie e toccanti, per raffigurare la memoria di un’ attrice di statura ed impareggiabile talento che ha segnato l’immaginario cinematografico impressionato da Pasolini sulle pellicole.

Grazie ad un montaggio sonoro particolarmente ragionato, il film ci fa ascoltare una Betti bambina durante le sue prime prove di recitazione o di canto.

Fu infatti con il canto che Laura Betti si fece conoscere quando da una più borghese Emilia Romagna, giunse a Roma, nel suo mondo di artisti e poeti di allora, che scrissero per lei alcuni testi e le suggerirono di mutare il suo vero cognome Trombetti abbreviandolo in Betti.

A tutti coloro che legano la figura dell’attrice ad una proverbiale rabbia e suscettibilità, questo film spiega quali furono le ragioni celate con questi atteggiamenti così scomodi.