Si è svolta ieri mattina la conferenza stampa di presentazione delle nomination dei Diversity Media Awards 2016, ovvero i premi che riconoscono gli sforzi fatti dai media nei riguardi di un corretta e coerente rappresentazione del mondo LGBT.

Il progetto è nato attraverso l’associazione Diversity di Francesca Vecchioni, attivista figlia del cantante Roberto, che da tempo si batte contro lo discriminazioni anche implicite e inconsapevoli di cui i vari media italiani possono rendersi responsabili. Un argomento molto attuale, vista la discussione in senato del disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili e il recente caso dell’insulto omofobo avvenuto durante una partita della Coppa Italia.

Tutto il mondo della comunicazione ha una grandissima responsabilità, perché entra direttamente nelle case degli italiani e influisce sull’immaginario collettivo. È fondamentale rappresentare correttamente le persone LGBT, perché il modo in cui il tema viene trattato influenza sia la costruzione dell’identità delle persone stesse, che la loro percezione nell’opinione pubblica e coinvolge in maniera determinante la misura del rispetto degli individui”, queste le parole della ideatrice dei Diversity Media Awards 2016, che ha presentato l’iniziativa.

Le nomination per i premi sono state assegnate sulla base di una ricerca condotta dall’Osservatorio di Pavia in collaborazione con 2BResearch e varie università italiane: sono state analizzate sia in maniera qualitativa che quantitativa i temi LGBT trattati dai telegiornali e da trasmissioni televisive, film, fiction, serie tv, pubblicità e programmi radiofonici.

Secondo la ricerca la frequenza di questi temi nei notiziari è in crescita, con picchi riguardanti alcune polemiche come quella tra Elton John e Dolce & Gabbana, i vari gay pride nelle città italiane e la giornata internazionale contro omofobia e transfobia.

Positivo anche il bilancio dell’entertainment, che fa riscontrare segnali di miglioramento rispetto al passato: finalmente persone e tematiche LGBT sono sempre più inseriti in situazioni quotidiane e non più effetto di un processo di vittimizzazione.

Ecco dunque tutte le nomination dei Diversity Media Awards 2016, i cui premi verranno assegnati in una cerimonia che si terrà a maggio, ancora una volta a Milano.

CINEMA: Miglior Film italiano
Io e lei (Produzione Indigo Films)
Né Giulietta né Romeo (Produzione Pigra)
Vergine Giurata (Vivo Film e Colorado Film)

RADIO – Miglior programma radio
Pinocchio – Radio Deejay
Caterpillar AM – Radio2
Lateral – Radio Capital

PUBBLICITÀ – Miglior Campagna
Milioni di passioni – Tim Vision (Leagas Delaney)
Microonde e gustose sorprese – Findus (Havas Worldwide)
Buone Feste dalla famiglia Frozen – Disney Junior

TV – Miglior Serie Italiana
Un posto al sole – Rai Tre (Produzione FremantleMedia Italia e Rai Fiction)
È arrivata la felicità – Rai Uno (Produzione Publispei)
Ragion di Stato – Rai Uno (Produzione Rai Fiction e Cattleya)

TV – Miglior Serie Straniera
Grey’s Anatomy – La7 e Fox Life
Beautiful – Canale 5
Faking It – MTV Next e MTV8

TV – Miglior Programma
Che Tempo che Fa – Rai Tre
Pechino Express – Rai Due
Italia’s Got Talent – Sky Uno
Sconosciuti – Rai Tre
Vite Divergenti – Real Time

WEB – Miglior Produzione Video
10percento Badhole Video
Fuori!
The Jackal

PEOPLE – Personaggio dell’anno – Chi si è distinto nel rappresentare la realtà LGBT sostenendo la causa contro pregiudizi e discriminazioni
Mika
Laura Pausini
Tiziano Ferro
Barbara D’Urso
Fedez
Daria Bignardi