Le riprese del nuovo film diretto da Clint Eastwood sono state girate in sole sei settimane, rapidità piuttosto inconsueta per una produzione hollywoodiana, e Leonardo Di Caprio, nel ruolo del protagonista che probabilmente lo porterà a ricevere la statuetta dorata durante la notte degli oscar, ha dovuto affrontare una prova da attore davvero dura.

Per interpretare J. Edgar Hoover, lo spietato uomo d’affari a capo per cinque lunghi decenni della Federal Bureau of Investigation, Di Caprio ha dovuto subire un processo di invecchiamento durante estenuanti sedute al trucco.

Senza contare che ha dovuto portare addosso il peso di una figura negativa come quella di Hoover, che nella sua vita ha provato amore solo verso il suo lavoro, senza lasciare spazio agli altri sentimenti umani.

Per l’attore, capire cosa si è celato dietro una vita spesa a restare saldo al potere della Federal Bureau of Investigation, non è stato facile, tantomeno provare empatia verso colui di cui ha vestito i panni.

Potere e corruzione dunque sono stati i principali compagni di Leonardo Di Caprio durante le riprese, che avrebbe voluto entrare ancora di più nel personaggio di un uomo ormai settantenne, restituendone anche l’immagine appesantita dall’età.

Ma la durata del film estremamente breve per fare quest’aggiunta al suo personaggio, non gli ha consentito di ingrassare.