Dopo i numerosi indizi disseminati sulla pagina Facebook ufficiale, i Depeche Mode hanno finalmente svelato l’oggetto cui si riferiva quel “coming soon” che ha mandato in visibilio i fan. L’11 novembre verrà infatti rilasciata la prima antologia video della band capitanata da Dave Gahan: si tratta di Video Singles Collection (Sony Music Entertainment), un cofanetto composto da 3 dvd che raccoglie tutti i video della loro carriera, dal 1981 al 2013, per un totale di quattro ore di contenuti. Un’antologia che abbraccia oltre tre decenni di hit della storica band britannica, includendo 55 versioni restaurate dei singoli dei Depeche Mode, oltre a 4 rare versioni alternative ed due ore di commenti registrati dai componenti della band appositamente questa release.

Siamo felici e onorati di pubblicare Video Singles Collection dei Depeche Mode. Questa antologia testimonia il costante contributo della band alla storia dei video musicali”, ha dichiarato Richard Story, President Commercial Music Group di Sony Music Entertainment.

I video hanno sempre avuto un ruolo essenziale nel presentare la musica dei Depeche Mode al mondo intero”, hanno quindi spiegato i componenti della band. “È stato bellissimo tornare indietro nel tempo e rivivere le emozioni e i ricordi suscitati da questi video a così tanti anni di distanza. È incredibile averli finalmente messi tutti insieme e speriamo che i fan apprezzino questo viaggio nel tempo così come l’abbiamo apprezzato noi”.

Nel corso della loro lunga carriera (con oltre 100 milioni di dischi venduti nel mondo), i Depeche Mode hanno sempre puntato sulla qualità dei loro video, collaborando con registi del calibro di Julien Temple, Anton Corbijn, D.A. Pennebaker e John Hillcoat, per realizzare alcuni dei cortometraggi più indimenticabili della storia dei videoclip. Tra le chicche presenti nel cofanetto anche ‘Just Can’t Get Enough’ diretto da Clive Richardson, ‘A Question of Time’ diretto da Phil Harding e ‘Walking in My Shoes’ diretto da Anton Corbijn. Video Singles Collection sembra tuttavia essere solo il primo di una serie di progetti retrospettivi approvati dalla band e dedicati alla straordinaria carriera dei Depeche Mode e all’analisi della loro influenza sulla cultura pop.