E’ stato un Gerard Depardieu inedito, sarcastico ma al contempo di una simpatia unica e in grado di ammaliare il pubblico quello apparso come ospite alla 64esima mostra del cinema di Locarno.

Oltre alle frasi di rito, alle belle parole riservate durante il suo intervento ai colleghi italiani e francesi e ad omaggiare la sinergia che in questi anni si sta solidificando tra i due paesi europei (basti pensare che il nostro Michele  Placido è regista in terra transalpina proprio in questi giorni), Depardieu ha dato libero sfogo delle sue grandi passioni.

Secondo l’attore francese il  buon cibo e il vino sono come il cinema, danno nutrimento e piacere. Secondo Depardieu, l’Italia è la nazione in cui è possibile apprezzarli tutti e tre, grazie alla capacità dell’Italia di  mantenere forte il rispetto dei valori e della famiglia.

Forse è  l’amore profondo verso  la propria terra che, secondo Depardieu, permette l’esistenza di tante cose speciali.

Ovviamente l’attore si riferisce soprattutto alla cucina del sud Italia,  ben sapendo che al nord c’è la zona più industriale. Ma anche per il Nord, l’attore ha parole di elogio soprattutto per il Lago Maggiore sua grande passione paesaggistica.

Ma per quanto concerne la cultura del nostro bel Paese, Depardieu non ha potuto non citare la città di Firenze,  terra di Dante e Benigni, persone che hanno reso speciale l’Italia per tutto il mondo.

Si è certamente trattato di un Gerard fuori dai canoni, che si è differenziato dagli altri ospiti del Festival, ma che ha certamente lasciato allegria e buonumore in ognuno dei presenti.