Gli avvocati di Lele Mora – l’ex agente dei vip recluso nel carcere di Opera per bancarotta fraudolenta – hanno annunciato che sporgeranno denuncia per le dichiarazioni rilasciate circa il tentato suicidio da parte del noto talent scount. L’accusa è di aver violato la riservatezza di cui lo stesso Mora pare abbia fatto richiesta dopo il penoso avvenimento, divulgando la notizia.

Il sindacalista Uil, Eugenio Sarno, aveva infatti commentato nei giorni scorsi che «Considerate le modalità è forse più appropriato riferirsi ad un gesto dimostrativo, che non è escluso possa essere stato messo in piedi per attirare l’attenzione sulla sua vicenda processuale» naturalmente, dopo aver diffuso la news.

C’è da notare, però, l’effettiva verosimiglianza delle parole di Sarno giacchè Lele Mora ha usato alcuni cerotti per occludere le vie respiratorie (naso e bocca).

I legali hanno anche comunicato di aver trovato il proprio assistito – implicato anche nello scandalo “Vallettopoli” e sotto accusa per favoreggiamento della prostituzione minorile nel caso Ruby (ma lo stesso capo accusatorio pende anche su Emilio Fede e su Fabrizio Corona) – particolarmente stanco e provato dalla situazione, e chiaramente intenzionato al suicidio.

L’ex agente di celebrities, che ha patteggiato quattro anni e tre mesi di reclusione di cui ne ha già scontati circa sei, rappresentato dai suoi avvocati, chiederà al tribunale di convertire la pena con gli arresti domiciliari a causa delle sue ormai precarie condizioni di salute.