È nelle sale da oggi Demolition – Amare e Vivere, l’ultimo film di Jean-Marc Vallée, il celebrato autore di pellicole come Dallas Buyers Club, Wild, Café de Flore e C.R.A.Z.Y.

Jake Gyllenhaal e Naomi Watts sono i due protagonisti di una storia intensa che parla di lutto, elaborazione e della possibilità di risorgere a nuova vita grazie all’amore.

Gyllenhaal interpreta infatti Davis Mitchell, un uomo che fatica a ritrovare un equilibrio dopo la tragica morte della moglie. Quello che nasce come un banale reclamo a una società di distributori automatici si trasforma in una serie di lettere, nelle quali Davis fa delle confessioni personali inquietanti.

Le lettere di Davis catturano l’attenzione della responsabile del servizio di assistenza ai clienti, Karen (ovvero la Watts). E così, due perfetti sconosciuti formano un legame molto profondo, che diventa per entrambi un’ancora di salvezza. Con l’aiuto di Karen e del figlio quindicenne Davis inizia lentamente a ricostruire la sua vita, demolendo quella di un tempo.

Gyllenhaal ha descritto il protagonista di Demolition – Amare e Vivere come “un uomo che ha sempre seguito le regole. Sta seguendo una via che gli hanno detto essere quella giusta, e ha avuto successo sotto tanti punti di vista. Eppure, gli manca la ricchezza della vita reale. Credo che questa tragedia gli apra delle possibilità, gli mostri quello che la vita ha da offrire. E, di conseguenza, si mette alla ricerca di quello che considera giusto per se stesso, nel tentativo di ritrovarsi”.

Sulla sua strada incontra la madre single Karen che, spiega la Watts, “rimane davvero colpita dall’onestà di Davis. È molto complicato, ma lei apprezza la sua onestà. Credo siano entrambe due persone che hanno bisogno di essere guarite – di essere svegliate – e questo accade nel momento in cui si crea un legame tra di loro. È come se avessero bisogno di una rinascita, e ridiventano come due ragazzini. È molto dolce e onesto e puro e innocente”.

Nella nuova clip del film assistiamo proprio all’inconsapevole incontro tra i due personaggi, che per puro caso si ritrovano nello stesso vagone del treno, pur non conoscendo l’identità del loro interlocutore.