Debutta stasera nelle sale milanesi il documentario girato nello scalo aeroportuale di Malpensa da Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, “Il castello”.

Il documentario approda finalmente in Italia, dopo aver girato il mondo e vinto anche molti premi a festival internazionali (“Hot Docs” di Toronto, “EIDF” di Seoul e “Vision Du Réèl” di Nyon) e il Premio Speciale della Giuria al 29° al Torino Film Festival.

La coppia di registi è alla loro terza esperienza documentaristica. Con il loro primo lavoro entravano nelle maglie burocratiche in cui tentano di districarsi le coppie in procinto di matrimonio (“I promessi sposi”), nel secondo, invece, hanno analizzato il mondo dei giovani imprenditori (“Grandi speranze”).

Con questo terzo lavoro i due registi alzano il tiro e entrano con le loro videocamere nel mondo della frontiera. Il documentario è interamente girato all’interno dell’aeroporto di Malpensa, dove, insieme alle migliaia di persone che ogni giorno transitano all’interno dello scalo, vive una solitaria donne che ha eletto l’aeroporto a sua dimora.

Un documentario che punta a evidenziare le incongruenze del mondo contemporaneo all’interno di un luogo relativamente piccolo in cui si incontrano le vite di persone che da qui partono per posti lontani o approdano dopo un lungo viaggio.

Un documentario crudo e realistico, aiutato da una fotografia diafana e dalle musiche stranianti, che evidenzia come le dinamiche interne all’aeroporto, tra controlli e interrogatori, siano le stesse che si vivono nel mondo esterno.