Cattive notizie in vista per tutti coloro che aspettavano con ansia Deadpool 2, seguito del film supereroistico della 20th Century Fox uscito in Italia a febbraio di quest’anno raggranellando 7 milioni di euro al botteghino nostrano.

La pellicola dedicata allo sfigurato mercenario sboccato interpretato da Ryan Reynolds dovrà infatti dire addio al regista Tim Miller, che insieme all’attore aveva spinto moltissimo per la realizzazione del progetto, arrivando a girare un filmato di prova da sottoporre poi alla produzione.

Alla base dell’abbandono del cineasta ci sarebbero delle “divergenze creative”, formula standard per questo genere di separazioni: secondo i bene informati attore e regista avrebbero avuto molte discussioni animate durante la pre-produzione del seguito.

In un tweet sarcastico Reynolds ha chiesto ai suoi follower di scegliere la possibile ambientazione del culmine del seguito, dando due alternative identiche: un ponte o un ponte. Possibile che possa trattarsi di un riferimento al litigio.

Altre fonti parlano di alcuni screzi dovuti al nuovo contratto dell’attore, che dovrebbe essere remunerato in maniera molto maggiore, con l’implementazione di alcune prerogative sulle scelte creative di Deadpool 2 che avrebbero irritato Miller.

L’ultima notizia in ordine di tempo riguarda invece l’ipotetico budget che avrebbe dovuto essere stanziato per il sequel: secondo The Wrap il regist avrebbe voluto una pellicola più ricca e di qualità, pretendendo 150 milioni di dollari, mentre Reynolds e gli sceneggiatori avrebbero voluto rimanere fedeli allo spirito dell’originale mantenendosi su un budget medio, più o meno analogo ai 58 milioni stanziati per il predecessore. Secondo questa teoria alla fine l’avrebbe spuntata l’interprete del personaggio, a tutti gli effetti la metà irrinunciabile del duo.