La cerimonia di premiazione dei David di Donatello si è svolta sabato 4 maggio all’Auditorium Parco della  Musica di Roma, in una serata in cui i protagonisti sono stati Paolo e Vittorio Taviani.

Spiazzate le previsioni dei bookmakers, che davano come favorito il film “Terraferma” di Emanuele Crialese, i fratelli Taviani si aggiudicano ben 5 statuette tra cui le due più importanti, Miglior Film e Miglior Regia.

Cesare deve morire”, il docu-film firmato Taviani, è una rivisitazione della tragedia di Shakespeare girata all’interno del carcere di Rebibbia ed ha come protagonisti i detenuti del carcere. Oltre alle due statuette più importanti il film si è aggiudicato anche altre tre statuette: Miglior Produttrice (Grazia Volpi), Miglior Montatore (Roberto Perpignani) e Miglior Fonico di presa diretta (Benito Alchimede e Brando Mosca).

“Cesare deve morire” è stato superato in quantità di statuette solo da “This must be the place” il lavoro americano di Paolo Sorrentino che si è portato a casa 6 premi:

Miglior Sceneggiatura (Paolo Sorrentino e Umberto Contarello)

Miglior Direttore della Fotografia (Luca Bigazzi)

Miglior Musicista (David Byrne)

Miglior Canzone Originale (David Byrne, Will Oldham e Michael Brunnock)

Miglior Truccatore (Luisa Abel)

Miglior Acconciatore (Kim Santantonio).

Piccola delusione, invece, per gli altri due super favoriti, “Habemus Papam” di nanni Moretti e “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana che ricevono tre sole statuette.