Il 27 marzo si terrà la cerimonia di premiazione dei David di Donatello 2017, la 62esima edizione di quelli noti come i riconoscimenti più importanti nel cinema italiano.

Sono tre le pellicole che si contendono un gran numero di statuette, ovvero Indivisibili e La pazza gioia, a quota 17 candidature, e Veloce come il vento, arrivato a 16 nomination.

Se le scelte della giuria non hanno portato alla frammentazione dei premi, possibilità tutt’altro che remota, uno dei tre titoli citati potrebbe tranquillamente abbattere il muro delle 10 vittorie.

Ma quali sono i film più premiati nella storia dei David di Donatello e perché il numero 10 è così importante?

La risposta a entrambe le domande è La ragazza del lago, il film caso di Andrea Molaioli, al tempo regista alla sua prima opera di lungometraggio. La pellicola vinse infatti nel 2008 ben 10 statuette su un totale di 15 nomination: le categoria premiate furono quelle di Miglior film, regia, regista esordiente (cosa che modificò le regole sulla doppia candidatura), sceneggiatura, produttore, attore protagonista (Toni Servillo=, fotografia, montaggio, sonoro ed effetti speciali.

Dietro il film di Molaioli si stagliano ben sei opere che hanno raggiunto 9 vittorie: queste sono L’ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci, del 1988 (su 10 nomination), La vita è bella di Roberto Benigni del 1998 (su 13 candidature), Pane e tulipani di Silvio Soldini del 2000 (su 9 nomination), Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi del 2002 (su 9 candidature), La grande bellezza di Paolo Sorrentino del 2014 (su ben 18 nomination) e infine Anime nere di Francesco Munzi del 2015 (con 16 nomination).

I titoli hanno tutti meno di 30 anni, per cui si può intuire come in questo periodo c’è stato un fenomeno di accentramento nelle scelte della giuria, che preferiscono convogliare la maggior parte dei loro voti e delle statuette del David di Donatello su un unico candidato. Per questo motivo uno fra Veloce come il vento, La pazza gioia e Indivisibili potrebbe essere il nuovo detentore del record.