Ieri mattina è arrivata la triste notizia della morte di David Bowie e fino a questo momento era circolato soltanto il particolare che l’artista fosse deceduto a causa di un tumore, dopo aver lottato invano per diciotto lunghi mesi. Nessun dettaglio era invece trapelato in merito al tipo di tumore che a 69 anni appena compiuti (lo scorso 8 gennaio) ha portato via una delle più grandi icone di sempre del mondo della musica. Questo dettaglio è invece iniziato a circolare dopo che Ivo van Hove, regista belga dello spettacolo Lazarus di David Bowie (attualmente ancora in scena a New York) ha rilasciato alcune dichiarazioni in seguito alla sua morte.

Van Hove ha affermato di aver saputo da diverso tempo del tumore contro cui Bowie stava lottando: “Ho visto un uomo lottare come un leone e continuare a lavorare nonostante tutto, anche sul letto di morte. Ho grande rispetto per tutto questo. Mi aveva raccontato di avere un cancro al fegato da un anno e tre mesi e che oltre quell’apparizione non sarebbe più potuto essere presente allo spettacolo. Credo che nessuno lo sapesse. Né gli attori né tanto meno i musicisti che avevano lavorato con lui a Blackstar, il suo ultimo album“.

In merito alla malattia di David Bowie, van Hove ha raccontato anche di un drammatico episodio avvenuto proprio dietro le quinte del teatro di New York in cui si stava svolgendo lo spettacolo Lazarus: l’artista sarebbe svenuto. Un particolare che van Hove avrebbe ricordato con molta malinconia perché sarebbe stato proprio in quel momento che avrebbe realizzato che non avrebbe più visto Bowie.

Nel frattempo la famiglia dell’artista continua a mantenere il più stretto riserbo, chiusa nel suo dolore. Il luogo in cui David Bowie è morto e quello in cui è stato sepolto non sono stati infatti resi ancora noti. I fans, attualmente, stanno continuando ad omaggiarlo presso le case in cui l’artista ha vissuto a New York, Londra e Berlino.