Domani, 8 gennaio, giorno del 69° compleanno di  David Bowie, esce ‘★’ (“Blackstar”), 25 album in studio del Duca Bianco e tra i dischi più attesi del 2016.

L’album arriva infatti a 3 anni di distanza dallo straordinario successo di ‘The Next Day’, uscito a marzo 2013, dopo 10 anni di silenzio, ed arrivato al # 1 delle classifiche di ben 19 Paesi. Blackstar è stato ufficialmente annunciato lo scorso 25 novembre e si comporrà di 7 canzoni, tra cui il singolo omonimo, sigla della serie TV “The Black Panthers” e il brano “Lazarus”, titolo anche del musical scritto dallo stesso Bowie e in scena a New York.

Proprio oggi, con un giorno di anticipo sull’attesissimo lancio del nuovo album, David Bowie ha condiviso online il video ufficiale di “Lazarus”, il cui audio era già stato diffuso a metà dicembre, in concomitanza con l’uscita del singolo in versione digitale. La clip è stata diretta da Johan Renck (che aveva diretto anche il cortometraggio per il primo singolo, Blackstar) e presenta un’ambientazione tetra, con David Bowie che appare in apertura bendato e disteso su di una sorta di brandina, in una stanza che richiama alla mente un ospedale psichiatrico.

L’attesissimo Blackstar uscirà invece domani, 8 gennaio, su etichetta Iso/Columbia Records; disponibile in CD, vinile 180 gr. con copertina fustellata e in versione digitale. In esclusiva per l´Italia è stata inoltre realizzata un’edizione speciale, a tiratura limitata, impreziosita con cristalli Swarovski.

Questa la tracklist di ★:

  • Blackstar
  • ‘Tis a Pity She Was a Whore
  • Lazarus
  • Sue (Or In a Season of Crime)
  • Girl Loves Me
  • Dollar Days
  • I Can´t Give Everything Away

Un’opera complessa, cui hanno collaborato il sassofonista Donny McCaslin, il chitarrista jazz Ben Monder, il batterista Mark Giuliana, il bassista Tim Lefebvre, Jason Lindner alle tastiere e James Murphy, mente e voce del gruppo dance newyorchese LCD Soundsystem. Il disco è stato inoltre co-prodotto dallo storico amico Tony Visconti, che lo ha definito estremamente sfaccettato, un’amalgama di influenze di ogni tipo. “Ascoltavamo moltissimo Kendrick Lamar. – Ha dichiarato in una recente intervista – Abbiamo fatto una cosa del tutto diversa, ma ci piaceva il fatto che Kendrick fosse così aperto mentalmente. Lui mette di tutto nella sua musica ed è esattamente ciò che volevamo fare. L’obiettivo, per molti versi, era di evitare il rock’n'roll”.