David Bowie ha pubblicato il suo ultimo album “Blackstar” venerdì scorso, l’8 gennaio, ma stava già lavorando su un nuovo disco. Il grande cantante inglese scomparso il 10 gennaio, nonostante sapesse di essere malato terminale, aveva ancora voglia di scrivere e incidere nuova musica e aveva in preparazione un altro lavoro.

Per quanto in molti in questi giorni abbiano parlato di “Blackstar” come del suo disco testamento, in realtà David Bowie avrebbe voluto realizzare ancora un altro album. A parlarne è stato uno dei suoi migliori amici, nonché uno dei suoi produttori storici.

Intervistato dal magazine Rolling Stone, Tony Visconti ha affermato che David Bowie aveva già scritto cinque nuovi pezzi per un potenziale nuovo album e aveva anche inciso le versioni demo dei brani, che a questo punto potrebbero vedere la luce in futuro in un lavoro postumo.

Riguardo al nuovo disco di David Bowie, Tony Visconti ha dichiarato: “Lui era entusiasta di fare un nuovo disco. Era convinto di avere ancora qualche mese da vivere, almeno”. Il produttore ha poi raccontato di come è venuto a conoscenza della malattia del cantautore, mentre i due stavano lavorando insieme alle registrazioni di “Blackstar”: “Un giorno arrivò in studio subito dopo una chemio e non aveva sopracciglia, né capelli: non poteva nascondere ciò che stava accadendo. Ha voluto parlarmi in privato per dirmelo”.

Tony Visconti con Rolling Stone ha inoltre parlato dell’ultimo periodo in cui aveva visto David Bowie: “Era ottimista perché la chemio che faceva stava funzionando, era in remissione. Lui era un po’ preoccupato”.

Nel frattempo, il tabloid britannico ha rivelato che la cerimonia di cremazione di David Bowie si sarebbe già svolta in segreto. Secondo il quotidiano Daily Mirror, pare che il cantante abbia richiesto che “non ci fosse nessun funerale pubblico o privato, neppure una veglia”. Secondo il Guardian, inoltre, la cerimonia di cremazione avrebbe avuto luogo a breve distanza dalla sua morte.

Secondo quanto ha svelato Robert Fox, l’impresario teatrale suo amico e produttore del musical curato da David Bowie “Lazarus“, il cantante prima di morire stava pensando di sottoporsi a un nuovo trattamento sperimentale contro il cancro. Fox ha dichiarato: “È un trattamento che ha avuto discreti risultati in altre persone. Era ottimista, pensava di riuscire a prolungare la vita. Probabilmente in attesa di nuove cure che sarebbero arrivate in futuro. […] Si sentiva poco bene, ma non ne stava facendo un polverone”.