Blackstar, l’ album pubblicato da David Bowie lo scorso 8 gennaio, due giorni prima di morire, vola in testa alle classifiche di tutto il mondo. In Italia, l’ ultimo disco del Duca Bianco ha guadagnato la prima posizione al suo debutto, piazzandosi davanti a “Le cose che non ho” di Marco Mengoni e “25” di Adele; risultato quindi replicato nelle due più importanti graduatorie di vendita mondiali: quelle di Inghilterra e America. Se tuttavia per il Regno Unito, patria natia di Bowie, il primo posto non è certo una novità (l’ artista è attualmente presente con ben otto album nelle prime trenta posizioni), storico risulta invece il risultato d’ oltreoceano, dove, nonostante il successo planetario, mai prima d’ ora un album di David Bowie aveva raggiunto la vetta della classifica di Billboard, sfiorata solo nel 2013 con “The next day”, entrato alla seconda posizione. Blackstar spodesta così  ”25″ di Adele, al primo posto da sette settimane. Bene anche per “Nothing has changed” (album pubblicato a novembre 2014), balzato dalla 76° posizione alla 13°, mentre il “Best of” si piazza alla numero 26.

Come spesso accade, è evidente che anche per David Bowie, artista londinese morto il 10 gennaio 2016, all’ età di 69 anni, la notizia della morte, giunta come un fulmine a ciel sereno, abbia fruttato alla sua opera una seconda giovinezza, tanto che anche Spotify riferisce di un’ impennata del 2822% dello streaming di canzoni del Duca.

Sembra tuttavia che, per espressa volontà dell’ artista, il luogo in cui saranno deposte le sue ceneri rimarrà segreto: “Come il suo amico Freddie Mercury, David ha deciso che vuole essere ricordato per quanto fatto nella sua vita e non come un monumento“, scrive il Mirror. Continuano intanto gli omaggi da parte di fan e colleghi. Grazie all’ iniziativa “Stardust for Bowie”, all’ artista è stata anche dedicata una costellazione a forma di fulmine.