Il papà di tutti i vampiri, Dracula,  torna per la prima volta in 3D grazie a Dario Argento. E’ uscito oggi, nelle sale di tutta Italia, l’ultimo lavoro del regista horror più famoso. Pellicola subito accolta da una critica che non sembra particolarmente incline ad un giudizio positivo. Già dal trailer (che potete vedere e commentare a margine del post) i commenti si sono divisi. Convince poco e il film ancor meno: una parodia del classico di Bram Stoker (di recente celebrato anche da un Doodle di Mister G), con dialoghi scontati ed eccessivamente didascalici.

La trama: il film è ambientato nella Transilvania del 1893. La vista di una fotografia esposta a casa di Lucy, che ritrae Mina e Jonathan Harker, sposi felici nel giorno delle nozze, è la molla che fa scattare la furiosa bramosia del Conte Dracula, che rivede in Mina la reincarnazione della sua amata, Dolingen De Gratz, morta più di 400 anni prima.

Con l’ausilio delle sue adepte Lucy e Tania, il Conte Dracula riesce a condurre Jonathan Harker e sua moglie nel proprio castello, con la promessa di un lavoro. Ma le reali intenzioni del Conte appaiono subito evidenti: ricongiungersi con il suo eterno amore Dolingen/Mina, eliminando qualsiasi ostacolo glielo impedisca. Inizia così un vorticoso intreccio di violenza, inganno e passione, che sconvolge gli equilibri del piccolo villaggio di Passo Borgo.

Solo il sopraggiungere di Abraham Van Helsing, conoscitore del vampirismo e “vecchia conoscenza” del Conte, riporterà la normalità nella vita del villaggio… ma non prima di una spettacolare ed emozionante sfida finale che vedrà contrapporsi i limiti dell’umanità e la dannazione eterna.