Clamoroso annuncio a Hollywood: uno degli attori più talentuosi della sua generazione, Daniel Day-Lewis, ha da poco comunicato di essere intenzionato a non recitare più una volta concluso il tour promozionale del suo ultimo film.

L’attore 60enne ha infatti un ultimo progetto che vedrà a breve la luce delle sale cinematografiche: si tratta della sua ultima collaborazione con il regista Paul Thomas Anderson, un dramma ancora senza titolo ambientato nel mondo della moda, che negli Stati Uniti dovrebbe uscire nel periodo natalizio.

Anderson è uno dei tre registi che hanno aiutato Day-Lewis a vincere i tre Oscar come migliore attore protagonista della sua carriera (un vero record ineguagliato): uno infatti è arrivato grazie a Il petroliere del 2007, un altro per Lincoln di Steven Spielberg, del 2012, e il terzo per l’intenso Il mio piede sinistro, del 1989.

Al momento non sono state rese note le ragioni dietro l’addio al mondo del cinema. Nel comunicato ufficiale si legge che l’attore “è immensamente grato a tutti i suoi collaboratori e al pubblico. Si tratta di una decisione privata e né lui o i suoi rappresentanti faranno ulteriori commenti sul soggetto.”

Nella sua carriera Day-Lewis è stato protagonista di musical come Nine, avventure epiche come L’ultimo dei Mohicani, drammi in costume come L’età dell’innocenza o Gangs of New York. Noto per il suo metodo immersivo, tanto da aver persino imparato la lingua ceca per recitare ne L’insostenibile leggerezza dell’essere,

Il suo ritiro in realtà è tutt’altro che inedito: già negli anni ’90 l’interprete aveva annunciato una mossa simile, dedicandosi alla professione di calzolaio, prima che Martin Scorsese lo convincesse a tornare sul grande schermo per il suo progetto. Succederà ancora qualcosa del genere?