Di certo non si può accusare Damon Albarn di essersi risparmiato, nel corso del suo ultimo concerto. Durante un’esibizione in Danimarca al Roskilde Festival insieme alla all-star band Africa Express, il cantante non voleva davvero saperne di smetterla di esibirsi. Per portarlo giù dal palco, dopo circa 5 ore, c’è voluto l’intervento da parte della sicurezza.

Damon Albarn ha partecipato al Roskilde Festival in Danimarca non insieme ai Blur, la sua band storica di recente riformatasi, bensì con uno dei suoi tanti progetti paralleli, chiamato Africa Express. L’inglese si è esibito accompagnato da vari amici musicisti, tra cui Jeff Wooten, Songhoy Blues, Seye Adeklan, Nick Zinner degli Yeah Yeah Yeahs, la cantante Laura Mvula e anche Graham Coxon, il chitarrista dei Blur.

Gli Africa Express hanno suonato un repertorio vastissimo, in cui Damon Alban ha spaziato attraverso brani da lui scritti per i suoi vari gruppi, oltre a canzoni altrui. Una scaletta talmente sterminata che il concerto è andato avanti a partire dalle ore 23, fino alle 4 del mattino successivo.

Per interrompere la performance fiume di Damon Albarn e compagni a un certo punto è così dovuta intervenire la sicurezza. Dopo una cover di “Should I Stay or Should I Go” dei Clash, gli addetti della security del festival sono saliti sul palco e hanno deciso che Albarn non poteva più restare ed era arrivato per lui il momento di andare via.

Un Damon Albarn davvero euforico e carico per le 5 ore di esibizione a questo punto cerca l’appoggio del pubblico, che fischia l’interruzione da parte della sicurezza. Nonostante le proteste dei presenti e la scherzosa opposizione del cantante, gli addetti prendono il leader dei Blur e dei Gorillaz in braccio e lo trascinano giù dal palco.

Un eccesso di generosità nella sua esibizione che evidentemente a una certa ora non è più stata gradita dagli organizzatori del festival, ma poco importa, perchè ormai la performance di Damon Albarn è già entrata a far parte della storia del rock.