Sarà il ritorno in prima serata per Antonella Clerici, un cooking show con protagonisti gente comune.

Se ne parla da qualche mese di un ritorno in prima serata per Antonella Clerici, in particolare si mormorava di un talent show per cuochi. Ed eccolo, si chiamerà Cuochi nella tormenta, ma è solo il titolo provvisorio, per il momento saranno 6 puntate, registrate, sullo stile di MasterChef, il talent di Sky Uno per il quale si sono già aperti i casting per la terza edizione.

La conferma arriva dal direttore della Rai Giancarlo Leone con una dichiarazione all’Ansa, ripresa da vari quotidiani:

Non ha nulla a che vedere con La prova del cuoco. Si tratterà di una vera e propria battaglia tra i fornelli. Un progetto ancora in fase di definizione e su cui non posso per ovvie ragioni sbilanciarmi, ma a cui Rai1 guarda con attenzione. Il linguaggio televisivo cresce e, in Italia in particolare, il pubblico con i tanti canali a disposizione ha avuto modo di capire come è cambiata la tv.

Se per il titolo ci sono ancora dei dubbi, il direttore della tv di Stato conferma che partirà alla fine del prossimo aprile, subito dopo Red Or Black, attualmente in onda sulla rete ammiraglia e condotto da Fabrizio Frizzi e Gabriele Cirilli.

Il format di Cuochi nella tormenta è completamente italiano e si tratta di una gara tra cuochi non professionisti, che nella vita fanno tutt’altro mestiere. Persone comuni con la passione per la cucina. Antonella Clerici, acccantonati per un momento il gossip fra Eddy Martens e Lorenzo Crespi, aveva più volte manifestato di voler condurre un talent in prima serata.

Un esperimento simile c’era già stato per Rai Uno, ma dobbiamo tornare al lontano 2005, quando Carlo Conti condusse ‘Il ristorante’ che, purtroppo, non ebbe molto successo. All’epoca i protagonisti erano vip, ma l’unico spettacolo che erano riusciti ad offrire erano frequenti litigi.

Questa volta i vip non saranno concorrenti, semplicemente aiuteranno gli aspiranti chef nell’esecuzione del piatto. Il vincitore della serata accederà direttamente alla finalissima. Anche i giudici che dovranno esprimere il loro giudizio non saranno famosi o chef di grossa reputazione.