«Un anno fa scoppiava il Ruby gate…» con queste parole il comico Maurizio Crozza, nella consueta cornice di Ballarò, torna sul caso Ruby, considerato lo scandalo più clamoroso che ha coinvolto l’ex premier Silvio Berlusconi, agli occhi degli italiani.

Un caso che ha destato scalpore non tanto perché una minorenne, all’apparenza niente affatto indifesa, avesse varcato la soglia di casa Arcore per partecipare ad una o più cene organizzate dal Cavaliere – visto che il pregresso “caso papi” era già riuscito ad abituare l’opinione pubblica ad inspiegabili situazioni o, perlomeno, a circostanze che, di fatto, non sono mai state realmente chiarite – quanto per la tesi proposta dallo stesso ex capo dei ministri, poi sostenuta dalla maggioranza dei suoi alleati parlamentari che avrebbe dovuto scagionarlo dall’accusa.

Sembra quasi che Crozza abbia voluto festeggiarne l’anniversario quando, citando la recente maternità della giovane marocchina Ruby Rubacuori, ha poi osservato che, necessariamente, l’ex presidente egiziano Mubarak era diventato bisnonno.

Oltre a scatenare le risate del pubblico presente alla trasmissione, il comico ha lanciato l’affondo all’ex Ministra della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini, seduta tra gli ospiti, svelandole beffardamente che, nonostante Babbo Natale esista davvero – a rassicurazione degli eventuali utenti-bambini che seguivano da casa le sue argomentazioni – nonno Mubarak è invece una bufala.

Maurizio Crozza ha poi chiosato, sempre rivolgendosi alla Gelmini che, parimenti, anche i neutrini non esistono.