L’intramontabile e sempre sorridente Cristina D’Avena, idolo indiscusso di grandi e piccini, ha voluto fare a tutti i suoi fan uno strepitoso regalo di Natale. Proprio negli scorsi giorni è stato pubblicato il suo ultimo album, “Magia di Natale (Deluxe Edition)”, raccolta di grandi classici natalizi originariamente pubblicata nel 2009. L’inconfondibile voce di Cristina, che per anni ha accompagnato la vita di migliaia di persone con le sigle dei cartoni animati, è la chiave del successo di questo disco, il più maturo e raffinato tra quelli realizzati durante il corso della sua lunga carriera. L’album contiene brani senza tempo, arrangiati dal Maestro Valeriano Chiaravalle, come ”Bianco Natale”, “All I Want for Christmas Is You” di Mariah Carey e la più toccante “Happy Xmas (War Is Over)” di John Lennon.

La nuova versione di “Magia di Natale”, però, è stata ulteriormente impreziosita da brani in cui Cristina D’Avena si è cimentata per la prima volta. Noi di Leonardo.it ne abbiamo parlato direttamente con lei, per conoscere la vera storia di questo album e approfondire un tema a lei molto caro, quello del Natale, di cui ha parlato con grande entusiasmo ed energia.

Com’è nata l’idea di ripubblicare “Magia di Natale”?

Il progetto è nato grazie alle richieste dei miei fan. Sono state tante le persone che, non avendo potuto acquistare il disco nel 2009, mi hanno proposto di ripubblicarlo e, essendo sotto Natale, l’idea di cantare ancora una volta i grandi classici mi piaceva molto. Dopo le tante mail e messaggi ricevuti, la mia casa discografica ed io ne abbiamo parlato e abbiamo deciso di ripubblicarlo in una veste nuova con l’intento di aggiungere delle canzoni nuove rispetto alla tracklist originale.

Tra i brani nuovi c’è anche “Hallelujah”, canzone celebre in tutto il mondo…

Sì, ci sono tre nuove canzoni che mi piacciono particolarmente e che ho voluto interpretare dando la mia impronta. “Halleluja” è un pezzo molto impegnativo, un capolavoro che ho scelto di getto ma che ho reinterpretato in punta di piedi. Il testo è bellissimo e la melodia è davvero famosa in tutto il mondo quindi ho deciso di avvicinarmi al brano con molta umiltà e semplicità. Ho voluto prima di tutto rispettarlo scegliendo un arrangiamento molto vicino all’originale. 

I cartoni hanno un piccolo ruolo anche in questo album con “Dio fa qualcosa” de “Il Gobbo di Notre Dame”. Come mai la scelta di reinterpretare questo pezzo?

Perché parla di amore e di fede. Ogni volta che lo ascolto mi viene la pelle d’oca e mi è subito piaciuta l’idea di poterlo cantare. Il testo è una preghiera. Interpretarla vuole essere un messaggio per tutti coloro che hanno smesso di credere, affinché possano ritrovare, nonostante la sofferenza e le insidie della vita, la vera speranza. Mi piacerebbe poter essere d’aiuto a queste persone facendogli capire che Dio c’è e può aiutarli. In fondo, il primo messaggio del Natale è quello di portare serenità.

Il tuo pubblico è composto da grandi e bambini. Come sono cambiate le generazioni nel corso degli anni?

Se prima aprivo i concerti con “Kiss me Licia” e “Occhi di gatto”, oggi la prima canzone che mi chiedono i bambini è quella di “Doraemon”. Grazie a Boing ha ottenuto un grandioso successo in termini di share, segnale che tutt’ora la nuova generazione continua a guardare i cartoni e ascolta le sigle. Tra gli anni ’80 e ’90 la televisione offriva dei programmi proprio per i più piccoli, come il “Game Boat”, dove i bambini si divertivano a guardare i loro cartoni animati preferiti e a giocare insieme a noi e ai loro genitori. Oggi non esistono più questi contenitori, ma per fortuna ci sono canali come Boing e Super! che offrono uno spazio importante dedicato proprio ai bimbi. In fondo sono loro i nuovi adulti di domani e credo dovrebbero avere più spazio anche in tv.

A livello social sei molto seguita. Com’è il tuo rapporto con i Social Network?

Io ho una pagina Facebook per me davvero importantissima che conta più di 210mila like. Il numero delle persone iscritte alla fanpage continua a crescere e vado molto fiera del fatto che è aumentato grazie alla cura che gli dedichiamo. Pubblichiamo foto, articoli, video e informazioni sulle date dei concerti. Io non sono molto tecnologica, lo ammetto, ma al mio fianco ho una squadra di collaboratori che mi aiuta tantissimo e che tiene sempre aggiornato il mio profilo per dare a tutti i miei fan le comunicazioni ufficiali che mi riguardano.

Sei spesso in tour con i Gem Boy. Com’è il rapporto con loro?

L’approccio con loro è sempre fantastico. Posso dire tranquillamente che ci amiamo alla follia. Ci siamo conosciuti in un autogrill e da quel momento abbiamo deciso di collaborare insieme. Facciamo concerti strepitosi, sempre animati dalla gioia di ragazzi che cantano le canzoni a squarciagola e che si divertono come matti. Tutti noi siamo estremamente soddisfatti e orgogliosi di questo tour che proseguirà anche l’anno prossimo con nuove date, tra cui quella del 10 gennaio all’Alcatraz di Milano e una prevista per fine mese a Roma.

Anche la tv, però, fa parte della tua vita. Hai detto “no” all’Isola dei famosi per la tua paura di prendere l’aereo… 

E’ vero. Quando ero piccola l’ho preso tantissime volte ma dopo una brutta esperienza non sono più riuscita a volare. Anni fa sono rimasta chiusa in un ascensore, al buio, per molto tempo. Dopo quello spavento e un brutto attacco di panico ho preferito eliminare gli aerei dalla mia vita. Forse, un giorno, a piccoli passi, affronterò la mia paura. Per quanto riguarda il programma, ho ringraziato l’azienda per la proposta, ma non vedo l’Isola come un’occasione adatta a me.

Come passerai il Natale quest’anno?

Senza dubbio in famiglia. Io adoro il Natale, per me è sacro. La messa non può mancare. Il pranzo nemmeno. E’ il momento che preferisco anche per poter passare un po’ di tempo insieme ai miei cari, specialmente con una mia zia molto anziana per me davvero importante. All’epoca in cui facevo i telefilm ricordo che era sempre lei ad accompagnarmi sul set. Ero solo una ragazzina e lei mi è sempre stata molto vicina.

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