La Warner Bros ha pubblicato un nuovo trailer di Creed, per tenere alta l’attenzione sul nuovo episodio della saga di Rocky Balboa che costituisce anche uno spin-off della stessa avendo un nuovo giovanissimo protagonista.

Come già ampiamente noto Michael B. Jordan, famoso per il suo ruolo in Fruitvale Station e nell’ultimo disastroso Fantastic Four, è stato scelto come interprete di Adonis Johnson, figlio del grande campione Apollo Creed.

Il franchise che ha reso Sylvester Stallone una star è stato dunque svecchiato – e in effetti gli ultimi episodi riflettevano ampiamente sul viale del tramonto del pugile proletario – e la nuova pellicola diretta da Ryan Coogler (autore proprio del già citato Fruitvale Station) riflette i tempi moderni con tanto di colonna sonora hip-hop e attori più giovani e maggiormente noti a un pubblico che magari ignora il film originale.

Il secondo trailer di Creed fa leva sull’aspetto più emotivo del film: nonostante sia figlio di cotanto padre anche Adonis come Rocky ha problemi a relazionarsi con la società, e il suo unico sfogo è la boxe; in più è impossibile rimanere impassibili di fronte a un Rocky Balboa ormai definitivamente fuori dai giochi e costretto al ruolo dell’allenatore (e non mancano problemi di salute).

Di seguito la sinossi ufficiale di Creed, che uscirà negli Stati Uniti il 25 novembre e nel cui cast sono presenti anche Tessa Thompson, Phylicia Rashad e Anthony Bellew:

Adonis Johnson non ha mai conosciuto il suo famoso padre, il campione dei pesi massimi Apollo Creed, morto prima che lui venisse al mondo. Tuttavia tutti devono ammettere che Adonis ha la boxe nel sangue, tanto che questi si sposta a Philadelphia, la città del leggendario match del padre con Rocky Balboa, proprio per rintracciare Rocky e chiedergli di essere il suo allenatore.

Nonostante ripeta può volte di essere fuori dai giochi Rocky inizia a vedere nel ragazzo la forza e la determinazione che aveva conosciuto in Apollo – l’accerrimo rivale poi divenuto il suo più caro amico.Rocky accetta di allenare il giovane combattente, anche se il precedente campione sta combattendo un avversario più letale di tutti quelli affrontati sul ring.