Sbarca sul Lido in occasione della prossima mostra del Cinema il “Crazy Horse” lo storico cabaret parigino.

Nel documentario del regista statunitense Frederick Wiseman che passerà come evento alle Giornate degli Autori alla Mostra del Cinema di Venezia, che si terrà dal 31 agosto al 10 settembre, vedremo le storie, i gesti, gli sguardi dei protagonisti di questo fantastico cabaret .

Da poco il Crazy Horse ha festeggiato i sessant’anni di attività, dopo che il suo palco è stato calcato da personaggi del calibro di Dita von Teese, Clotilde Courau e Pamela Anderson. Anche l’italiana Rosa Fumetto fu prima ballerina.

Tra gli spettacoli più popolari proposti dal cabaret i numeri di striptease.

Le ballerine impiegate negli spettacoli collettivi sono soggette a rigide norme affinché agli occhi degli spettatori, debbano risultare possibilmente uguali l’una alle altre.

Quello del burlesque è un genere d’intrattenimento molto sottile che si serve di nudi e provocazioni, ma che non scade mai nella volgarità.

Il “Crazy Horse” è la più antica istituzione in questo senso: è stata infatti fondata il 19 maggio 1951.

Si tratta inoltre di un genere dalle tradizioni molto radicate, soprattutto in Inghilterra, dove comparve per la prima volta nella seconda metà dell’Ottocento in epoca Vittoriana e fu importato successivamente negli Stati Uniti, dove riscosse grande successo soprattutto fra gli strati di società meno abbienti (per questo veniva anche chiamato the poor man’s follies, le “follies” dei poveri).