Una morte che ha lasciato tutti senza parole quella di Vittorio Bos Andrei, in arte Cranio Randagio. Il giovane cantante di 22 anni è stato trovato morto nella notte tra sabato e domenica in un appartamento in via Anneo Lucano, nel quartiere Balduina a Roma, a casa di un amico dove aveva partecipato ad una festa.

In queste ore gli investigatori stanno ascoltando le testimonianze degli amici presenti alla festa per ricostruire la dinamica dei fatti: si pensa che un mix di alcol e di droga gli sia stato letale, ma solo l’autopsia potrà confermare le cause della morte. Il cantante, noto nel mondo del rap underground, stava facendo carriera ed era diventato popolare anche al grande pubblico dopo la sua partecipazione alla scorsa edizione di “X Factor”. La sua voce era promettente tanto che Mika, allora giudice del talent show, lo aveva selezionato ai Bootcamp. Attualmente Andrei stava per pubblicare il suo primo album e, leggendo i suoi ultimi post su Facebook, era entusiasta del lavoro intrapreso:

“Sono un paio di mesi che sono fermo con i live e mi rincuora che molti di voi mi scrivano sollecitando uno show nella propria città. Se sono fermo è perché sto lavorando tanto e se sto lavorando tanto è solo perché voglio davvero che in questo disco nulla sua lasciato al caso. Scrivo strofe in pezzi di altri artisti, giro video in posti mozzafiato per poi tornare in una camera, avvolto da una coltre di fumo, a fare l’unica cosa che so davvero fare. Scrivere. Raccontare. Vi ringrazio per la pazienza, molto presto sarete ricompensati. Promesso“.

cranio