Uno degli chef più famosi d’Italia, Carlo Cracco, ha fatto infuriare il Comune di Amatrice e tutti i suoi abitanti. Per far scoppiare la polemica, a Cracco è bastato dire che secondo lui nell’Amatriciana – il piatto originario proprio di Amatrice, cittadina laziale – andrebbe aggiunto uno spicchio di aglio in camicia.

E sì, nel corso della trasmissione di Maria De Filippi, C’è posta per te, Cracco avrebbe proprio detto che secondo lui nell’Amatriciana va aggiunto l’aglio. Un ingrediente, invece, che secondo la ricetta originaria tutelata dal Comune di Amatrice non sarebbe previsto affatto. Cracco avrebbe insomma commesso quella che potremmo definire una specie di eresia! E la reazione indignata della cittadina laziale non s’è fatta attendere. E’ arrivato persino un comunicato ufficiale, in cui l’amministrazione si dice sconcertata per quanto accaduto durante C’è posta per te e critica fortemente le parole di Cracco. Non solo l’aglio non sarebbe previsto affatto nella ricetta originale dell’Amatriciana ma non sarebbe neppure l’ingrediente segreto che Cracco ha indicato. Insomma, l’aglio starebbe all’Amatriciana come le polpette starebbero al risotto allo scoglio!

Il Comune di Amatrice tiene quindi a precisare quali siano gli unici ingrediente della ricetta originale dell’Amatriciana:  guanciale, pecorino, vino bianco, pomodoro San Marzano, pepe e peperoncino. Di aglio nemmeno la traccia, né tantomeno come ingrediente segreto. Il Comune conclude precisando che se Cracco vuole aggiungere dell’aglio al suo sugo è liberissimo di farlo, a patto che poi non definisca il risultato finale sugo all’amatriciana.