In un’era in cui si sta sempre più con lo smartphone in mano, si potrebbe pensare che si fa un uso minore della TV, eppure non è così. Anzi, l’esperienza di intrattenimento televisivo è divenuta sempre più coinvolgente grazie a servizi di streaming come Netflix e alle Smart TV, grazie ai quali gli italiani e gli europei hanno scoperto un nuovo modo per guardare film e specialmente gli episodi delle serie TV tutti d’un fiato, da qualsiasi luogo, in qualsiasi momento, non importa dove ci si trovi e che dispositivo connesso si abbia. Ce lo ha raccontato Netflix durante un recente evento che ha avuto luogo a Berlino, durante il quale noi di Leonardo abbiamo avuto modo di scoprire meglio come Netflix riesca a tenerci incollati allo schermo del salotto di casa o del nostro dispositivo mobile.

Abbiamo un debole per la TV, anzi per la Smart TV

Nonostante l’utilizzo dei dispositivi mobile sia sempre maggiore per app, giochi e contenuti legati all’intrattenimento, la TV rimane sempre la forma di entertainment preferita in Italia e in Europa, ma è innegabile che ci si stia spostando sempre più verso il mondo online. In tal senso, nell’era dello streaming si accede a film, serie TV e programmi preferiti da diversi dispositivi elettronici, infatti Netflix ci racconta che in Europa ogni utente usa in media dai tre ai cinque device diversi per accedere ai contenuti, potendo così continuare a guardare ciò che desidera con un’esperienza unica, anche in caso di interruzioni, che nessun altro al momento offre.

In Europa il 60% degli utenti usa Netflix su Smart TV e anche l’Italia non è da meno. Se infatti solitamente ci si iscrive a Netflix da smartphone e da computer, e non da TV, dopo i primi sei mesi di abbonamento la maggior parte degli utenti fruisce di film, programmi e serie TV direttamente da una TV connessa. Ha raccontato Greg Peters, Chief Product Officer di Netflix che:

il vantaggio delle TV connesse è che sono in grado di sfruttare la parte migliore dell’esperienza tv tradizionale, facendo al contempo leva su tutti i vantaggi della tecnologia connessa. I consumatori possono ora godersi il grande schermo a casa, personalizzato in base ai loro gusti e preferenze, on-demand, coinvolgente e interattivo. Più i consumatori scoprono questi vantaggi anche grazie a Netflix, più aumenta il loro debole per l’esperienza su smart TV.

Se lo streaming su tv rimane dunque il preferito, non sono da sottovalutare oltre a smartphone e tablet anche altri dispositivi che in Europa stanno ottenendo un buon successo: si tratta dei decoder (soprattutto in 4K), delle console come Xbox One e PlayStation 4, e dei dispositivi per lo streaming quali Apple TV, Google Chromecast e Roku. Questo grazie alle funzionalità extra che offrono rispetto alla tv tradizionale, come gaming, streaming e ricezione dei contenuti in digitale. In tal senso Maria Ferreras, vice presidente del settore business di Netflix per l’Europa e il Medio Oriente, ha raccontato a Berlino che sempre più partner inizieranno a inserire un pulsante Netflix direttamente sul telecomando, per dare alle persone la possibilità di accedervi in un attimo.

Personalizzazione, personalizzazione e ancora personalizzazione

Durante l’evento Netflix ha poi approfondito il modo in cui riesce a tenere le persone incollate allo schermo, fornendo raccomandazioni sui prossimi programmi, film e serie TV da guardare in base ai gusti personali dell’utente. Mike Hastings, Director of Enhanced Content di Netflix, ha spiegato a Leonardo come funziona esattamente il sistema di profili e tag alla base del successo del servizio: non esistono due profili Netflix uguali in tutto il mondo, dunque Netflix non raccomanderà mai a due utenti diversi gli stessi identici contenuti. Com’è possibile?

“Abbiamo un team di 30 esperti di cinema che trascorre il tempo a vedere le serie tv e i film che offriamo” per analizzare nel dettaglio il “tipo di contenuto, il genere, i sottogeneri, la storyline, il tono di voce, gli attori, i tratti del carattere dei protagonisti, stati d’animo, la presenza o meno di violenza, sangue e sesso” di ogni produzione inserita all’interno di Netflix, ha spiegato Hastings. È esattamente questo sistema che permette al servizio di offrire suggerimenti pertinenti ai gusti di ogni persona, andando così a proporre contenuti ancora non visti ma potenzialmente interessanti per ciascun utente.

Qualità e contenuti

Netflix vuole offrire il meglio anche in relazione alla qualità delle immagini e del comparto audio. A Berlino si confermano infatti i continui investimenti sulla tecnologia HDR, 4K, Dolby Vision e Dolby Atmos, per film e serie tv dedicate a chi vuole ottenere un’esperienza d’intrattenimento superiore.

L’obiettivo di Netflix è quello di far entrare lo spettatore nel vivo della storia narrata, attraverso immagini nitide e definite grazie alle ultime tecnologie di visualizzazione e mediante effetti sonori d’impatto che creano una nuova percezione sensoriale. Immaginiamo ad esempio di guardare una scena di film thriller ambientata nel bosco e di sentire il fruscio delle foglie mosse dal vento, o ancora di guardare un cartone animato per i più piccoli e ascoltare gli animali intorno: l’esperienza risulta particolarmente convincente, immersiva, ed è proprio questa la direzione che il noto servizio sta prendendo grazie a partnership con leader del settore sempre più forti.

Netflix ha poi in serbo ulteriori novità soprattutto dedicate ai più piccoli. I bambini hanno infatti amato i due show interattivi lanciati nello scorso periodo (“Il gatto con gli stivali – Intrappolato in una storia epica” e “Buddy Thunderstruck: La busta dei forse”) e dunque prossimamente saranno rilasciati ancora più show per stimolare l’interattività. Nessuna anticipazione è stata fornita a riguardo, ma i prossimi show potrebbero abbracciare anche il pubblico degli adulti, chissà. Questo perché oggi si è particolarmente abituati a interagire con i contenuti, probabilmente per via del trend portato dai dispositivi mobile; ma, per il momento, niente realtà virtuale e contenuti realizzati appositamente per i dispositivi VR.

Questo perché, come ci ha raccontato Greg Peters, attualmente sarebbe inutile produrre contenuti per la realtà virtuale dato che, oggi, i dispositivi VR attirano una piccolissima fetta di pubblico a causa dei loro limiti (sono costosi, scomodi e provocano spesso nausea). Ma “stiamo conducendo degli esperimenti” in tal senso, conferma lo Chief Product Officer di Netflix, anche sull’interfaccia del servizio. Chissà che in futuro, se tale tecnologia prenderà piede, non si potrà guardare un episodio di Stranger Things o di Black Mirror partecipando virtualmente allo show.