Un film corale a tutti gli effetti: Luca Argentero, Ilenia Pastorelli, Alessandro Haber, Vittoria Puccini, Isabella Ferrari, Ludovico Succio, Valentina Lodovini, Riccardo Scamarcio, Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggeri. Questo il cast di “Cosa fai a Capodanno?“, un film di Natale in salsa noir che arriverà nelle sale cinematografiche italiane a partire da giovedì 15 novembre 2018.

Dietro la macchina da presa Filippo Bologna, alla sua opera prima nei panni di regista, ma con grandi aspettative, visto che nel suo curriculum da sceneggiatore figurano pellicole di successo come “L’ultima ruota del carro” di Giovanni Veronesi e “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese. Proprio a quest’ultimo film sembra ispirato il suo “Cosa fai a Capodanno?”.

La storia è semplice, ma non così scontata come può sembrare. È la notte del 31 dicembre tra strade di montagna e boschi pieni di neve. Mentre la radio annuncia una tempesta solare (con le voci di Marco Maccarini e Marina Minetti di Radio Italia), il furgone di una ditta di catering carico di aragoste, ostriche e champagne cerca di raggiungere uno sperduto chalet di montagna, in cui i padroni di casa hanno deciso di salutare l’arrivo del nuovo anno con una serata tra scambisti. Una vera e propria ammucchiata, in parole povere.

Le coppie non si conoscono tra di loro e hanno tutte diverse motivazioni per andare lì: Marina (la Lodovini) e Valerio (Scamarcio) sono alla ricerca di emozioni forti, peccato però che il loro viaggio venga interrotto subito con tanto di scena splatter. C’è poi il guardone Romano (Haber), maturo e carismatico politico in sedia a rotelle – nonché impotente – accompagnato dall’enigmatica Nancy (la Puccini). Infine Domitilla (la Ferrari), femme fatale dell’alta borghesia con quello che sembra il suo toy-boy (Succio).

Niente però è come sembra. Ad accoglierli ci sono i misteriosi Mirko (Argentero) e Iole (la Pastorelli) che però non sono i veri padroni di casa. In attesa della mezzanotte tutti faranno conoscenza tra bugie, voglia di trasgressioni ed equivoci.

Proprio il sesso viene usato come pretesto per raccontare le problematiche della vita quotidiana. Una commedia contaminata da diversi generi cinematografici e con grande attenzione alla selezione musicale con una colonna sonora ad hoc: “Ho voluto contaminare la commedia con quelli che sono i miei amori nel cinema, quindi il western di Tarantino, una crudeltà alla Ferreri e una black comedy alla Coen”, ha dichiarato il regista nel corso della conferenza stampa che si è svolta a Roma lunedì 12 novembre 2018.