Torna a parlare l’ex re dei paparazzi Fabrizio Corona nel corso dell’udienza sulla continuazione dei reati di estorsione e sulla conferma dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Corona, infatti, si è presentato davanti al gip di Milano, Ambrogio Moccia, per fare una precisa richiesta: “Fatemi continuare il mio percorso di recupero in affidamento ai servizi sociali”. Prima di entrare al Palazzo di Giustizia, però, ha ammesso di essere “preoccupato” e di voler “affrontare” questa udienza “senza lasciarsi andare”. Con lui c’erano anche i suoi avvocati Antonella Calcaterra e Ivano Chiesa che lo hanno supportato in questi anni.

Fabrizio Corona in aula

Il pm Paola Biondolillo ha chiesto al giudice di riconoscere la continuazione tra l’estorsione del caso Trezeguet e la bancarotta della società Fenice. Si è opposta, invece, alla continuazione del reato di corruzione di un agente di polizia penitenziaria che gli consentì di entrare in carcere uno smartphone con il quale l’uomo, dopo qualche giorno, si sarebbe scattato un selfie.

Fabrizio Corona è cambiato

“Sono cambiato” ha detto, in aula, Fabrizio Corona che ha chiesto di proseguire nel suo percorso di recupero. La difesa, infine, ha depositato una memoria scritta perché “è evidente la connessione temporale dei reati, commessi tutti nell’arco di un anno e 4 mesi”.