Fabrizio Corona, nonostante la richiesta della Procura, non tornerà in carcere: resta, dunque, in affidamento terapeutico. Questa è la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Milano che, di fatto, ha rigettato l’istanza della Procura secondo cui l’ex agente fotografico non avrebbe rispettato le prescrizioni impartite, tra cui le risse in tv (celebre il botta e risposta con Ilary Blasi in diretta su Canale 5 nel corso del “GF Vip”).

I giudici hanno dato ragione alla difesa secondo cui interventi tv e ospitate a eventi mondani rientrerebbero nella sua attività professionale da “personaggio pubblico”. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano, dunque, ha confermato l’affidamento terapeutico di Fabrizio Corona alla luce degli “esiti positivi” registrati in questi mesi di percorso di recupero.

Stando alle prescrizioni previste dal suo affidamento terapeutico, Fabrizio Corona dovrà restare a casa dalle 23.30 della sera alle 7 del mattino, non potrà nemmeno lasciare il territorio in cui ha la residenza, quindi la Lombardia, senza essere autorizzato dal Tribunale. Inoltre dovrà presentarsi una volta a settimana al Servizio Multidisciplinare integrato e dovrà sostenere colloqui coi funzionari dell’Uepe.

Non si può escludere, infine, un ricorso in Cassazione da parte della Procura Generale contro la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Milano. Intanto Corona resta libero.