Buona la prima. È stata trionfale l’accoglienza di Fabrizio Corona alla presentazione del docufilm a lui dedicato Metamorfosi. La pellicola girata da Jacopo Giacomini e Roberto Gentile si concentra in particolare sul periodo precedente all’ingresso in prigione dell’ex paparazzo più famigerato d’Italia, avvenuto nel gennaio del 2013.

Presente all’anteprima di Metamorfosi presso il cinema Odeon di Milano c’era anche lo stesso Fabrizio Corona, che per parteciparvi ha avuto un permesso dal tribunale di sorveglianza. L’ex di Nina Moric e Belen Rodriguez è così potuto uscire dalla comunità in cui si trova a partire dallo scorso giugno ed è arrivato elegante in giacca e camicia bianca, con tanto di occhiali da vista, accolto dall’entusiasmo di una folla parecchio numerosa.

All’anteprima del docufilm Metamorfosi, che da domani giovedì 10 settembre esce anche nel resto d’Italia, Fabrizio Corona ha dichiarato visibilmente commosso: “Ringrazio il magistrato perché ora sono qui, perché mi ha dato il permesso di essere qui”.

Oltre ai ringraziamenti di rito nei confronti del magistrato che gli ha accordato il permesso di poter partecipare alla presentazione di Metamorfosi, Fabrizio Corona ha riservato una dedica speciale in particolare a Carlos, il figlio avuto con Nina Moric: “Grazie a tutti per l’affetto. Mi è stata data la possibilità di dimostrare a mio figlio che ce l’ho fatta e ce la posso fare”.

La decisione da parte del giudice di concedere a Corona la possibilità di essere presente alla prima del suo docufilm ha però suscitato anche qualche reazione contraria e alcune polemiche, alle quali ha replicato Ivano Chiesa, l’avvocato dell’ex paparazzo, che ha dichiarato: “Non possiamo impedire a chi conosce Fabrizio di vedere un film, questa è gente che lo ama e che lo vuole vedere”.

Il legale di Fabrizio Corona ha inoltre aggiunto che: “con questo permesso Fabrizio ha cominciato un percorso di risocializzazione e sta diventando un uomo migliore”.