Dopo la scarcerazione di Fabrizio Corona non poteva che tornare alla ribalta anche l’ex talent scout italiano Lele Mora. In un’intervista al settimanale di gossip “Visto” l’ex manager, che sta scontando la sua pena nella stessa comunità di Don Mazzi, ha colto così l’occasione per dare dei consigli al re dei paparazzi:

“Fabrizio non lo vedo dal 2009, ma gli faccio arrivare i miei consigli da amici comuni o direttamente da don Mazzi, perché so che ogni tanto va a trovarlo. Corona deve comportarsi bene, ha avuto una grandissima opportunità e non deve bruciarla. Il carcere è un’esperienza terribile, la più brutta possibile. Quindi dovrebbe evitare di frequentare alcune persone che lo cercano solo per avere informazioni e interviste. Sono solo degli opportunisti”.

Lele Mora si sbilancia anche sulla vita privata di Corona, elargendo consigli su come gestire il suo rapporto con il figlio e l’ex compagna Nina Moric:

“Gli direi di pensare a suo figlio, che è un bambino meraviglioso. Se è un uomo intelligente, deve cercare di godersi la sua famiglia, anche riconquistando l’ex moglie. Nina Moric è stata innamoratissima di lui, e credo che lo sia ancora. Il giorno del loro divorzio lei ha pianto ininterrottamente. Lui era in carcere, e io a lei ho detto che la vita può sempre cambiare. Se poi non torneranno ad essere una coppia, spero che riescano ad andare d’accordo e a volersi bene, almeno per amore del loro Carlos Maria, che ne ha passate veramente tante”.

Parole che, però, non sono state per niente gradite dall’attuale fidanzato della Moric che ha voluto subito controbattere postando un videomessaggio di risposta su Facebook. Il filmato da qualche ora è sparito dal social ma le dure critiche lanciate a Mora avevano già fatto il giro del web:

“Non c’è rispetto. Per me non sei cambiato, ti sei rivelato la solita monnezza. Hai usato il nome di Nina e Fabrizio perché della tua intervista non gliene fregava un ca**o a nessuno. Penso che tu porti sfortuna, non ti devi avvicinare a Nina. Se ti vede un gatto nero si gratta le palle. Ti sei avvicinato a Berlusconi che era il Presidente del Consiglio e, in poco tempo, è diventato un quaquaraqua anche grazie a te. Ti sei avvicinato a Fabrizio Corona, e secondo me, anche per colpa tua, si è beccato i tredici anni di galera, quel poverino [...] La tua coscienza è più sporca della tua fedina penale. Dovresti fare un po’ l’uomo. In confronto a te, Platinette è un uomo”.