Ieri l’assemblea dei soci fondatori del Festival del Cinema di Roma ha confermato le date della manifestazione, così come erano state proposte da Marco Müller, nuovo direttore artistico, qualche giorno fa.

La manifestazione romana si svolgerà dal 7 al 17 novembre, a ridosso delle date previste anche per il Festival di Torino.

A nulla sono servite le proteste degli organizzatori della manifestazione torinese: Müller è stato irremovibile: o le date erano confermato o avrebbe lasciato l’incarico appena ricevuto. Un aut aut che non ha lasciato scelta all’assemblea, non c’è più tempo ormai per nominare un nuovo direttore e iniziare tutto daccapo.

Anche il programma proposto da Müller dovrebbe essere accettato così com’è, ma, per avere la certezza, bisognerà aspettare l’assemblea del cda prevista per domani.

Dure le repliche che arrivano da Torino: Ugo Nespolo, presidente del Museo del Cinema di Torino, parla di concorrenza sleale e Roberto Cota, Presidente della Regione Piemonte, parla di azioni di difesa nel caso in cui le date del Festival di Roma non verranno c ambiate.

Un tentativo di calmare gli animi arriva da Lorenzo Ornaghi, Ministro dei Beni Culturali, che ha chiesto la convocazione di un incontro tra le due parti, nel tentativo di trovare una soluzione non solo nell’interesse di entrambe le manifestazioni, ma del cinema italiano in generale.