L’anno scorso è stata la grande trionfatrice dell’Eurovision Song Contest, con la sua Rise Like a Phoenix, e anche quest’anno Conchita Wurst si sta ritagliando parecchio spazio sul palco del concorso. Quest’anno la cantante e presentatrice gioca anche in casa, dato che l’Eurovision si sta svolgendo a Vienna, in Austria e lei ha fatto il suo ritorno alla manifestazione da protagonista assoluta.

In Italia abbiamo assistito a qualche polemica sull’Eurovision Song Contest, o meglio sulla sua messa in onda: la prima semifinale non è stata trasmessa in diretta perché la Rai ha preferito privilegiare la semifinale di The Voice of Italy (l’Eurovision è stato poi trasmesso in differita su Rai 4). Gli utenti si sono talmente infuriati a causa di questa decisione tanto da aver lanciato su Twitter l’hashtag #BoicottiamoTheVoice.

La seconda semifinale andrà invece regolarmente in onda, questa sera, sempre su Rai 4 e per l’Italia sarà condotta da Marco Ardemagni e Federico Solibello. Per l’Italia parteciperà il gruppo Il Volo, che grazie alla vittoria a Sanremo è approdato direttamente alla finale di sabato 23 maggio (in diretta su Rai 2). Gli altri finalisti sono: l’albanese Elhaida Dani (già nota al pubblico italiano in quanto concorrente di The Voice of Italy nel 2013) e poi la Serbia il Belgio, la Russia, l’Estonia, l’Armenia, la Romania, la Georgia, la Grecia e l’Ungheria.

Se l’anno scorso c’erano state tante polemiche su Conchita Wurst e il boicottaggio che avrebbe ordito contro di lei la Russia di Vladimir Putin, quest’anno l’artista trionfa ancor di più alla manifestazione: oltre a giocare in casa e ad esserne protagonista assoluta (dopo un anno di grandissimi successi riscossi ovunque), Conchita Wurst dichiara: “L’Eurovision Song Contest è ovviamente una piattaforma dove esprimere le proprie opinioni. Non penso che devi farlo per forza, ma nel mio caso è stato molto importante cogliere quest’occasione per dire qualcosa che mi veniva dal cuore“.

Lo show è stato seguito da oltre duecento milioni di telespettatori nel 2014. Quest’anno si terrà la sessantesima edizione e come rivela Dean Vuletic, esperto di questa manifestazione: “Alcuni mi dicono di odiarlo, altri di adorarlo, ma tutti hanno sempre qualcosa da dire sul concorso e ciò spinge la gente a pensare all’Europa e agli altri europei e di come siamo tutti collegati gli uni agli altri“.