Coez a Rock in Roma 2018: ore di coda, auto lasciate in qualsiasi spazio disponibile perché i parcheggi a disposizione erano terminati nel giro di poche ore dall’apertura dei cancelli, un fiume continuo di ragazzi già a partire da metà giornata.
Questo lo scenario del concerto di Coez del 7 luglio 2018 a Capannelle, tappa del “Faccio un casino tour“.
Ed è stato proprio come preannunciava il nome dell’album: circa 35.000 le persone presenti al quinto appuntamento di Rock in Roma, il festival di musica che sta avendo un grandissimo successo e che sta conquistando definitivamente il cuore dei romani e non solo.
Coez, nome d’arte per Silvano Albanese, è stato per ora l’unico artista italiano a riempire completamente l’Ippodromo delle Capannelle. Un record grandissimo per il nuovo fenomeno del pop italiano che, pochi giorni prima del concerto, aveva già ringraziato i suoi fan pubblicamente postando una foto su Instagram nella quale indossava la corona con cui è entrato poi in scena a Roma: “Per scherzo diversi mesi fa ho fatto una foto con questa corona. Per scherzo ho detto che l’avrei postata solo se avessi raggiunto una cifra incredibile a Rock in Roma. Non per scherzo questa cifra oggi l’abbiamo raggiunta, quindi ragazzi miei, me tocca. Sabato a Roma saremo più di 30.000. Grazie di cuore“.
Il suo ultimo disco, come sempre a metà tra pop e rap, è uscito solo il 5 maggio ed è già due volte disco di platino.

L’afosa giornata del 7 luglio non era meno calda dell’atmosfera che si respirava a Rock in Roma ed infatti il pubblico non ha mai smesso di cantare, ballare e filmare rigorosamente tutto con gli smartphone.
Dopo quasi ogni canzone si sentiva l’ormai consueto coro che intonava “Silvano! Silvano! Silvano!” e che proseguiva finchè Coez non riniziasse a cantare.
Sebbene l’artista non sembrasse in piena forma, probabilmente molto emozionato per il successo inaspettato, tuttavia è riuscito a coinvolgere grandi e piccoli, come aveva già fatto quest’inverno al PalaLottomatica a febbraio, sempre nella città in cui è cresciuto.
Il cantautore infatti, nato a Nocera Inferiore l’11 luglio 1983, è poi cresciuto a Roma ed è per questo così tanto legato alla città eterna, tanto da scrivere proprio in occasione del concerto del 7 luglio un pezzo chiamandola “Mamma Roma”, composto proprio per ringraziare i numerosi fan perchè non si sarebbe mai aspettato una così grande affluenza: basti pensare che nel 2016 erano in poco più di 3.000 ad ascoltarlo.

Con la prima canzone, “Siamo morti insieme”, Coez ha fatto cantare tutti con il popolare ritornello “Ricordati di me, siamo morti insieme, io ho qualcosa di te tu hai qualcosa di me che m’appartiene!”; a seguire l’altro grande successo “Forever Alone”, ma questa volta Coez non era affatto solo, perchè tutti cantavano insieme a lui sulle note di questa canzone, più rap della precedente, piena di energia e ritmo “Chiudi la porta quando esci, please, chiudi la porta Rest In Peace”. Ma come previsto è stata “Ali Sporche” a far scatenare definitivamente la folla, infatti chi ascolta Coez dai primi esordi,  sa che questa è stata la canzone che probabilmente ha contribuito maggiormente alla sua popolarità: malinconica, ma anche romantica e cruda allo stesso tempo: “E anche se ho le ali sporche di sangue, un giorno volerò da te e questo sangue m’ha reso grande per questo volerò da te”.

Anche “E Yo mamma” è stata molto apprezzata e con questo energico eco di voci, il concerto è proseguito per due ore intere, finchè Silvano ha deciso di salutare il pubblico con l’ultimo pezzo, “La strada è mia”.

LA SCALETTA UFFICIALE

  • “Siamo morti insieme”
  • “Forever alone”
  • “Le luci della città”
  • “Parquet”
  • “Migliore di me”
  • “E yo mamma”
  • “Hangover”
  • “Delusa da me”
  • “Lontana da te”
  • “Non erano fiori”
  • “Vorrei portarti via/Le parole più grandi”
  • “Costole rotte”
  • “Niente che non va”
  • “Ali sporche”
  • “Jet”
  • “Occhiali scuri”
  • “Mille fogli”
  • “Chiama me”
  • “Faccio un casino”
  • “La musica non c’è”
  • “Ciao”
  • “Mamma Roma”
  • “E invece no”
  • “La strada è mia”